La Spal insiste per Grassi e gli offre un quinquennale
Proposto al centrocampista un contratto da 800.000 euro a stagione a salire. Evidentemente si conta di raggiungere l’intesa col Napoli per il riscatto
FERRARA. Voci. Indiscrezioni. Ipotesi. E realtà che vanno profilandosi. Se la Spal riuscirà a concretizzare tutte le sue intenzioni, allora ecco come potrebbe nascere la nuova squadra. Tenendo anche presente quanto affermato ieri da Francesco Colombarini: quello del patron non è stato un allarme gratuito, lanciato a caso, quanto un invito alla riflessione. I costi aumentano perchè per restare competitiva la Spal deve/vuole compiere investimenti maggiori, quindi - per permettere tutto ciò - serve una risposta da parte della città. Discorso limpido e che non fa una grinza. Se la chiave di lettura non fosse questa, sarebbe lampante la collisione con quanto affermato dal presidente Mattioli e dal direttore Vagnati, che sottolineavano la non necessità di vendere per sistemare i conti, che sono più che a posto. Ma non c’è alcuna contraddizione, proprietà e dirigenza sono all’unisono. E che si voglia investire è dimostrato dal dossier Grassi: la Spal intende trattenere il centrocampista, tratta col Napoli per pagare gli 8 milioni di riscatto (controriscatto partenopeo a 8,5). Si punta a far calare la cifra, o ad ottenere un prestito con obbligo e clausole assortite. Epperò, la Spal ha già proposto a Grassi un contratto quinquennale da 800.000 euro a stagione, a salire: se ha compiuto una mossa del genere, significa che la società ritiene concretamente di poter trattenere la mezz’ala. E sarebbe un grande investimento.
Tutto al netto delle dichiarazioni rese ieri da Mario Giuffredi, agente del giocatore: «Se Grassi partirà in ritiro col Napoli e quindi sarà valutato da Ancelotti, sono certo che non lo lascerà andare più via e al momento la possibilità che vada in Trentino c’è. Non spingiamo per la cessione, anzi ci farebbe piacere sapere il parere di Ancelotti».
È il comprensibile gioco delle parti. A ora, in realtà, non sembra che il Napoli voglia portare Grassi in ritiro. Tra l’altro, se la Spal esercita il riscatto, il Napoli spenderebbe gli 8 milioni e mezzo per avere in montagna un giocatore di cui ha/aveva la proprietà? Difficile. Inoltre, tra la Spal e Giuffredi il rapporto è ottimo. È anche il procuratore di Mirco Valdifiori, regista del Torino accostato con sempre maggior forza alla Spal. Pare infatti che la concorrenza del Cagliari vada sfumando: i sardi hanno concluso per mister Maran, ed il tecnico ex Chievo ha indicato il beneventano Sandro come prima scelta per dirigere il gioco.
Questione portiere: la Spal deve decidere se affiancare a Gomis un giovane o un esperto. La prima ipotesi porta al prestito di Scuffet dall’Udinese; la seconda all’acquisizione di Rafael dal Cagliari. Piste percorribili.
Ed eccoci alla difesa centrale. Diventa difficile competere per Castan, perchè la Roma è pronta ad inserirlo nella contropartita per il Cagliari (che rivuole il brasiliano dopo l’ottimo semestre in prestito) nell’ambito del possibile affare-Barella, in modo da non sborsare 35 milioni cash. La Spal va dunque fortissima sul sampdoriano Silvestre, per il quale si attenua la concorrenza del Parma che ha addocchiato Djourou, ex Arsenal, conteso all’Atalanta. I biancazzurri inoltre insistono per riottenere dal Torino il prestito di Bonifazi: il discorso pare ben avviato, i granata non avrebbero più mire su Lazzari in quanto avrebbero virato con forza sul ritorno di Bruno Peres, dalla Roma.
Capitolo attaccante, quello giovane: forcing con la Juve per avere in prestito il talentuoso Kean. (p.n.)
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