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La spinta di Toto «La Baltur ha tutto per fare centro»

La spinta di Toto «La Baltur ha tutto per fare centro»

Basket B. Coach Tinti presenta la final four promozione  L’ex centese: in rosa c’è l’esperienza giusta. E nervi saldi

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CENTO. Non allena la Baltur, ma è e sarà sempre amico della Benedetto XIV di cui è stato giocatore, capitano, tecnico vincente dal ’96 al ’99. Toto Tinti ha il cuore biancorosso. Quest’anno per metà stagione sulla panca di Scandiano, parla della finale di sabato tra i biancorossi e San Severo. E un po’ di tifo per la banda di coach Benedetto non può non farlo: «Secondo me stavolta è davvero probabile che Cento tagli il traguardo - esordisce Toto -; nei playoff nessuno avrebbe mai potuto vincere tre partite di fila contro questa squadra, chiaro che adesso la partita “secca” è un’altra cosa. Anche se poi ce n’è un’altra se dovesse andare male. Mi pare che il gruppo sia molto affiatato. Nelle partite senza ritorno non conta giocare bene, la tecnica va messa in secondo piano. Non sarà una bella partita, serve serenità, tranquillità. Nervi saldamente a posto. Bisogna fidarsi delle certezze che si hanno e mi pare che la Baltur ne abbia».

«Averne già giocate di partite del genere fa la differenza - aggiunge Tinti -; ci sono quattro giocatori che hanno vissuto questo momento altre volte: Rizzitiello, Cantone, Piunti e Vico. Loro sanno certamente cosa fare. Sono giocatori di cui c’è da fidarsi. E poi Pasqualin e D’Alessandro, cresciuti tanto nel corso dei mesi: ecco, uno di loro può essere la mina vagante e spaccare la partita».

«San Severo mi pare forte, con giocatori esperti. Giovanni Benedetto ha fatto un gran lavoro, ha già vinto in altre piazze che come Cento che vivono di basket. È stato creato un bel gruppo, si è fatto tutto con i piedi di piombo, costruito qualcosa di importante. Penso che Cento per come ha lavorato meriterebbe la promozione. Ha tutto per farcela». Tinti è l’ultimo tecnico ad aver vinto uno spareggio alla guida della Benedetto: nel 1998 a Mestre contro Udine (41 punti di un Di Monte stellare). Nel 2012 Giuliani vinse la serie C dopo la rinascita al termine dei playoff (2-1 su Roveleto che poi divenne l’attuale Piacenza). Il coach centese tiene a precisare che quello di Mestre non fu per lui l’unico spareggio da dentro o fuori: «Ne ho fatti altri anche ad Argenta e Poggio Rusco. A volte negli spareggi ci vuole anche fortuna. Dell’anno dello spareggio vittorioso, in verità, ricordo poco. Di sicuro ricordo Di Monte, fece una gran partita. Ricordo la buona gestione di Cadorin... Tranquilli, ascoltate coach Benedetto: lui ne ha già vinte. Sa benissimo cosa fare». Piunti, che Toto ha già allenato, può essere l’uomo partita? «Piunti è cresciuto tantissimo, io l’ho avuto per sei mesi. Il salto di qualità l’ha fatto con Meneguzzo e Lecco. E’ uno di quei giocatori di cui fidarsi. Un lungo moderno, uno che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno».

Simone Gagliardi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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