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Valdifiori è a un passo Il regista arriva con dieci anni di ritardo

Valdifiori è a un passo Il regista arriva con dieci anni di ritardo

Ormai fatta per l’acquisto del centrocampista del Torino La Spal lo aveva cercato in C quando era al Pavia. Viviani partirà

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FERRARA. A volte ritornano. Eh già, perché Mirko Valdifiori accostato alla Spal è un must di antiche trattative di mercato.

Se n’era parlato già in passato, quando il centrocampista romagnolo giocava in serie C - come i biancazzurri - prima al Pavia e poi al Legnano. La Spal, in epoca tomasiana e poi butelliana, non era però riuscita ad arrivare al regista, di conseguenza passato all’Empoli in serie B, primo gradino della sua ascesa professionale.

Adesso dovremmo esserci. Valdifiori è vicinissimo alla Spal. Pare tutto fatto, sia l’accordo con il Torino (trasferimento a titolo definitivo, costi contenuti intorno a un milione di euro) che con il giocatore rappresentato dall’agente Mario Giuffredi. Il primo acquisto della nuova Spal dovrebbe essere Valdifiori: arriva dunque in biancazzurro con un ritardo di circa 10 anni. Ma ci arriva in A, e dopo la consacrazione.

Classe 1986, ravennate di Russi, cresciuto nel Cesena, figlio d’arte (il papà Nevio è stato a sua volta centrocampista, poi allenatore), alto e filiforme, cervello rapido e gran piede, specialista dei calci piazzati (se ne ricorda un gol direttamente da calcio d’angolo), Valdifiori cerca rilancio dopo le stagioni in chiaroscuro con Napoli e Torino. Un paradosso, l’esperienza partenopea: all’auge della carriera, dopo sette stagioni all’Empoli, dopo il primo campionato (pieno) in serie A e fresco di debutto in Nazionale (titolare contro l’Inghilterra), nell’estate 2015 Valdifiori è stato portato al Napoli dal suo grande mentore, mister Sarri. Morale? La miseria di 6 presenze, più 1 nell’estate del 2016 prima del trasloco al Torino. Dove ha certo giocato di più, ma non con l’auspicata continuità. Insomma, non era un titolare, o titolarissimo.

Non rientra più nei piani di mister Mazzarri, e partirà. È appunto in arrivo al binario spallino. Si tratta del classico centrocampista centrale, deputato alla costruzione del gioco, ottima visione periferica, capacità d’impostazione. È centrocampista da mediana “a tre”, con lui come perno ed affiancato da due interni che abbiano corsa, impatto, inserimento, pure capacità d’interdizione.

Il prossimo acquisto di Valdifiori cosa può significare per la Spal? Che Viviani non resterà. Questo è evidente. Si tratta di giocatori che occupano lo stesso ruolo, e che hanno caratteristiche molto simili, e che ambiscono a giocare come titolari. La Spal, quindi, o riscatterà Viviani dal Verona e lo rivenderà (Fiorentina, Sampdoria, Torino) garantendosi una bella plusvalenza, oppure non compirà lo sforzo nei confronti dell’Hellas. Acquistare, di fatto, Viviani e Valdifiori ed averli insieme in organico appare lusso e scenario tecnico-tattico francamente non proponibili per il club biancazzurro. (p.n.)

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