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Tra Spal e Udinese è un affare continuo

Tra Spal e Udinese è un affare continuo

Da tre anni scambi proficui. Ora ecco Scuffet e Perica

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FERRARA. Gli intrecci di mercato tra estensi e friulani, aperti con soddisfazione da due stagioni, continuano anche in vista della prossima sessione di mercato. A sancire i buonissimi rapporti tra Spal e Udinese vi sono tre precedenti più che validi. L’amichevole per l’inaugurazione della “Dacia Arena” datata 5 agosto 2015 - vinta dall’allora Spal di Lega Pro per 1-0 con gol di Castagnetti -, il prestito del giovane Simone Pontisso per la successiva stagione cadetta e ovviamente la doppia cessione in prestito del prospetto Alex Meret. Senza trascurare l’arrivo di Felipe che dopo dieci anni in Friuli (divisi in due momenti diversi) nella scorsa estate ha scelto di sbarcare alla Spal lasciando il team bianconero. In più c’è sempre il sogno Hemil Hallfredsson, islandese sondato diverse volte dai biancazzurri.

L’asse tra Udine e Ferrara rimane piuttosto caldo anche in questa sessione di mercato con la Spal che pare aver sondato in maniera concreta due calciatori militanti in bianconero da diversi anni. Si tratta del portiere Simone Scuffet e della punta Stipe Perica. Al primo farebbe davvero bene cambiare ambiente visto che anche nell’ultima stagione ha ricevuto una fiducia durata soltanto cinque giornate (le prime del campionato), a cui si è aggiunta solo un’altra apparizione prima della sfilza infinita di panchine con il quarantenne Bizzarri titolare. La sua carriera ancora “giovane” ha davvero del misterioso: nel 2014, ancora minorenne, Scuffet esordiva con la squadra bianconera sfoderando parate esaltanti, sorprendenti e forse illusorie. Oggi, seppur rimasto praticamente sempre legato alla terra natìa rifiutando da giovanissimo l’esperienza all’Atletico Madrid e accontentandosi qualche tempo dopo di maturare con molteplici difficoltà al Como in serie B, non è ancora riuscito a trovare una stabilità con i colori di casa. Scuffet è un ragazzo probabilmente entrato in un vortice più grande di lui: forse fin da subito quei prematuri ed esagerati elogi non gli hanno fatto un gran bene, come del resto le critiche attuali che vanno a colpirne l’aspetto psicologico e di conseguenza anche quello tecnico: il portiere nato a Udine deve assolutamente migliorare sul posizionamento e sulle uscite in presa alta. Un prestito a Ferrara in stile Meret potrà giovare a tutti? Chissà. Di certo è che il suo nome era già stato accostato alla Spal nella scorsa estate durante i ragionamenti sul rinnovo del trasferimento temporaneo di Meret. Il portiere classe 1996 potrebbe arrivare alla corte di mister Semplici con la medesima formula visto il contratto che lo lega al club friulano fino al 2022. A proposito di Meret: rientrato alla casa madre, in queste ore è forte il pressing della Fiorentina e l’Udinese chiede 25 milioni di euro.

Discorso diverso, invece, per l’attaccante croato 1995 Stipe Perica. Il club di Pozzo vorrebbe monetizzarne l’uscita (il suo valore si aggira tra i due e i tre milioni di euro), anche se la durata del contratto in essere (anch’egli 2022) potrebbe rappresentarne un freno per una possibile acquirente come la Spal più intenta a ottenere un diritto di riscatto o un obbligo. La punta croata nell’ultima disastrosa stagione della sua squadra ha segnato soltanto una rete collezionando più scampoli che partite intere. Il gigante dell’area di rigore (quasi due metri) è a Udine dall’estate del 2015 dove non è mai letteralmente esploso, ma dove ha spesso dimostrato di esserci quando chiamato in causa nonostante una ancor giovane età. E’ il tipico attaccante che per caratteristiche manca nella rosa spallina (un guerriero dentro l’area): a una squadra vogliosa di salvarsi anche con la lotta aerea uno così potrebbe davvero far comodo.

Alessio Duatti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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