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Baltur, sfida a S. Severo Alle 20.30 a Montecatini la gara per la promozione

Baltur, sfida a S. Severo Alle 20.30 a Montecatini la gara per la promozione

Chi vince sale in massima serie. Sennò domani alle 18 ultima chance Coach Benedetto: «È un esame universitario, niente nervosismi»

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CENTO. Il gran giorno è arrivato. Baltur-San Severo, prima (si spera unica) finale per i biancorossi. Si gioca al PalaTerme di Montecatini, ore 20.30. Chi vince sale in A2, chi perde avrà un’altra chance: domani alle 18 contro la perdente di Piacenza-Cassino che si gioca oggi alle 18. Quattro squadre in lizza, tre promozioni in palio: le final four, epilogo di una stagione magnifica. Che la Baltur ha dominato. Ha chiuso al comando la regular season avendone la matematica certezza con tre turni d’anticipo, nel tabellone playoff ha superato tre turni senza sconfitte (8-0). Senza il pivottone Benfatto, operato al crociato. Un ruolino di marcia super per una squadra nata per vincere, arrivata con merito a giocarsi tutto nella due giorni di Montecatini. Ma tutto fuorché comoda l’altra finalista: la Cestistica San Severo. Una rivale talentuosa, esperta. Il cammino in campionato dei pugliesi è simile: 26 partite vinte, ambizioni diventate sempre più importanti col trascorrere delle giornate. Un’altra città che vive di basket: in A2 c’è già stata e vorrebbe tornarci. Il principale riferimento dei pugliesi è il pivot Rezzano (18 punti e 6 rimbalzi di media); in doppia cifra anche la guardia Ciribeni, le ali Scarponi e Di Donato nonché l’ex play ferrarese Bottioni.

L’operazione serie A per la Baltur è iniziata ieri nel tardo pomeriggio con la partenza per il ritiro di Montecatini. «Siamo dove volevamo arrivare – dice con tranquillita coach Giovanni Benedetto –: siamo consapevoli del lavoro fatto per 10 mesi. È come un esame universitario, se hai studiato puoi essere promosso altrimenti no. Io sono soddisfatto per come ci siamo preparati. Non dobbiamo inventare niente di strano. Chi aspetta delle “magate” non ha capito nulla. Dobbiamo solo proporre quello che già abbiamo dimostrato di saper fare. Avere attenzione, ma niente di eccezionale. Vale tanto ma è sempre una partita. Io sono sereno, solo chi non è abituato a giocare partite di questo genere può non essere sereno».

La tattica ci sarà, oggi però conterà altro: «Ho preparato la partita come tutte le altre volte – ribadisce Benedetto –; i tatticismi penso conteranno poco, la partita la vince chi ha i nervi più saldi. Chi non si lascia prendere dal nervosismo, condizionare da fatti esterni come l’arbitraggio. Il fattore nervoso sarà fondamentale, come fondamentale sarà la difesa. Sappiamo difendere: abbiamo sempre difeso bene, tutto l’anno. Non stravolgeremo nulla, rispettiamo le nostre regole. Nonostante le mille difficoltà incontrate durante la stagione, siamo qui». L’ultima tegola e legata a Chiera che giocherà nonostante la botta di Firenze alla mano destra. Non si è allenato in settimana per evitare contatti, stringerà i denti per dare alla Baltur il suo contributo.

Il saluto di Benfa

Il grande assente capitan Benfatto, anche srasera sarà vicinissimo ai compagni. Per soffrire assieme. «È dura star fuori, però i ragazzi sanno cosa fare. Sono tranquillo perché quando si va in campo si stacca la spina e si spegne la luce: non si pensa a niente. A star fuori si soffre di più. Niente pronostici, dico solo che ho buone sensazioni. Abbiamo lavorato sodo per tutta la stagione, facciamo quello che sappiamo fare e possiamo farcela».

Simone Gagliardi

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