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Mille cuori per Cento: Baltur in A

dall’inviato Marco Nagliati
Mille cuori per Cento: Baltur in A

Esodo biancorosso a Montecatini: partita magnifica, piegato San Severo e si scrive la storia

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MONTECATINI TERME (PT). Sono cento, mille... cuori e anima. Dall’oratorio di San Biagio alla serie A: ieri sera, alle 22.17, la Benedetto XIV ha scritto la storia. Piega San Severo (65-58) e raggiunge la massima serie per la prima volta dalla nascita. Era il 1964 quando i primi palleggi infiammarono la città del Guercino, 54 anni di passione sono giunti a sintesi. Al PalaTerme di Montecatini è stata partita magnifica, battaglia imperiale. Perché sì, delle quattro giunte fin qui, Baltur e San Severo sono indiscutibilmente le più forti. Piacenza nel pomeriggio ha battuto Cassino 79-62, oggi alle 18 San Severo ha una seconda chance.

Mentre a Cento sono caroselli già nella notte. Per 25’ è stato dominio assoluto dei biancorossi, poi i pugliesi sono risaliti dalle profondità del basket riaprendo tutto. Anzi, sorpassando. Chapeau. E lì ecco gli uomini: sotto di 5 punti al 32’ (50-55), la Baltur ha eretto un’altra diga. Ha messo altro orgoglio: break di 9-0 (5 punti dell’ammiraglio Rizzitiello) e la A2 è diventata il giardino centese.

“E ora, insieme, dipingiamo la storia” espongono in curva gli Old Lions prima del match. Raffigurando il Guercino. E la Baltur pennella: Pasqualin spinge l’azione fino al limite. Cento corre e corre. Piunti è pivot con piedi da leprotto. Primo strappo a firma Rizzitiello, il margine non si dilata perché Piunti - sulle penetrazioni di Bottioni - fa il passo per chiudere e lascia le triple a Rezzano. Sotto, però, non passa uno spillo. San Severo ha un filo di frenesia. Coach Benedetto immetta Cantone e Chiera: adesso vuole più regia e meno velocità. Gioco fisico, gli arbitri fanno correre. Cambieranno metro dopo l’intervallo e Cento, su questo scoglio, un po’ riporterà ammaccature. Di certo per 20’ la Benedetto XIV è impero. San Severo spadella (2/9 da tre), Baltur invece dura fino al ferro. E poi, oh: Cento difende. Ma tanto. Tenace. Attaccata. Nessuno molla un “uno contro uno”. «Sappiamo difendere» dixit alla vigilia coach Benedetto. Cribbo, se è vero.

Eppure, di fronte a questa differenza abissale di energia, San Severo rimane in piedi. Deve sudarsi ogni centimetro. Ogni paniere. Per 7’ non segna: vallata oscurata. Baltur avanti di 13 al 16 ’(29-16). Assatanati i leoni sul parquet, esaltati e Lions sugli spalti. L’unica pecca centese è sbagliare un paio di colpi da ko. Il vecchio uono di basket, il ds Pulidori, aveva ammonito: «Sarà punto a punto. Punteggio basso. Sofferenza». Ed è così. Vico non segna mai, Rizzitiello è imbavagliato. Gli arbitri fischiano tanto, adesso. Il gran gioco biancorosso si smorza e San Severo ribalta: dal 40-30 del 25’ ecco il 45-45. Poi il 50-55 del 32’.

Ragazzi, questo è il momento in cui si scrive l’epica. Piunti è un gladiatore in retroguardia e apre la rimonta. Indi tripla Rizzitiello, due Fioravanti e altri due Rizzitiello. Il vincente emerge quando c’è marea. Parzialone di 9-0 che ribalta inerzia e finale. Cento si riprende il tesoro con rabbia e gambe. La curva è un’ordalia: sente la serie A2. San Severo è in bonus, anche la lunetta può diventare mano santa. Mentre Scarponi e Ciribeni sparacchiano da fuori, i “cinni” Pasqualin e Chiera mettono i punticini esclamativi. Il tabellone segna 60-57, poi quota 62. Infine vetta 63 mentre i pugliesi vanno a salve. Perdono palloni. Finalmente abbassano la testa. Il timbro è di Chiera: 2/2 ai liberi per il 65-58. È la vittoria di uomini veri e di un popolo. Dopo tre assalti falliti negli anni ’90, la Benedetto XIV raggiunge il punto più alto. Inseguito con tenacia. Al PalaTerme i canti non finiscono, i sorrisi sono un incanto. Il parcheggio del palasport è tutto clacsonante. Tenera è questa notte colorata di biancorosso.

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