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Guercino biancorosso ed è Baltur capolavoro

Rocca colorata, in piazza sindaco e giocatori salgono sul palco

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CENTO. Che dolce il risveglio post final four. Se di risveglio si può parlare. In tanti a Cento hanno tirato mattina, festa grande in piazza del Guercino appena di ritorno da Montecatini dove è stato coronato il grande sogno. La Baltur è stata promossa: è serie A2. Storico. Serata magica quella di sabato, indimenticabile la notte. Più di 1000 tifosi biancorossi a dar spettacolo al PalaTerme con coreografia e incitamento da serie A. In linea con la partita, durissima. In pugno per 25’ prima del blackout e sorpasso di San Severo. Il controsorpasso di chi ha gli attributi e la grande difesa. Alle 22. 16 di sabato il sogno è diventato realtà.

Via alla festa

I preparativi sono scattati in piazza Guercino con l’intervento dei vigili del fuoco che hanno messo una sciarpa biancorossa al collo della statua del Guercino; già allestito in via preventiva un piccolo palco per accogliere i protagonisti di rientro dalla Toscana. A Montecatini, prima di rientrare in città, in tanti hanno atteso la squadra uscire dallo spogliatoio con cori e tante felicità. Poi il ritorno e la festa ha avuto inizio. Ritrovo in piazzale Bonzagni all’1.30. Corteo in piazza tra Cento e torce. Oltre 500 a gremire il centro, il primo e parlare è un quasi commosso presidente Gianni Fava che vede ripagato il suo sforzo: ringrazia tutti, tifosi giocatori staff e tecnico e cui cede la parola. Coach Benedetto è rilassato. Si compiace dell’impresa, quasi si scusa per non esserci riuscito lo scorso anno. Una sconfitta che gli offrì un obiettivo: riuscirci 365 giorni dopo: «Ringrazio tutti. Dal mio presidente, che mi ha supportato, ai nostri tifosi sempre vicini alla squadra - esclama a gran voce del palco Benedetto -; ringrazio i giocatori che mi hanno sopportato per tutto l’anno perché so di essere un allenatore non facile. Sono loro ad andare in campo, sono loro i protagonisti. Meritano più di tutti questa vittoria e questa accoglienza. È una grande soddisfazione». Benedetto lancia messaggi d’amore verso la società parlando già del prossimo campionato. Ha il contratto e non vede l’ora di giocare nel “nostro” palazzetto confermando di fatto la sua permanenza a Cento, sua secinda casa. Poi verso le 2 entra in piazza la squadra a bordo di un vecchio camioncino scoperto (idea di Andrea Merighi). Entrano in piazza tutti o quasi a petto nudo, sul palazzo del Governatore vengono proiettate le immagini della squadra. Ovazione anche per il d.s. Andrea Pulidori, atteso il prossimo anno al derby del cuore contro Ferrara. Sul palco è la volta dei giocatori: tutti a prendersi gli applausi della gente, microfono per Benfatto e festa grande fino alle 4 del mattino con schiamazzi e cori “permessi” per una notte.

La parola ai tifosi

«Una grande serata, magica. Una gran festa meritata da tutti - fanno sapere gli Old Lions -: da una settimana lavoravamo per la coreografia da presentare a Montecatini, un saluto molto centese (rievocato il Guercino che assieme ai tifosi dipinge la storia di bianco e di rosso; ndr); tutta la città ha risposto alla grande, abbiamo visto gente piangere dalla gioia. Più di mille persone, tanta roba davvero. Una soddisfazione incredibile: nel terzo quarto si è rivissuto lo spettro delle finali perse, invece la squadra ha reagito. Ce l’abbiamo fatta. Si chiude un cerchio, credo che in città si farà festa per una settimana». La dedica è per tutti, presenti a Montecatini e non. Anche a chi purtroppo non c’è più, ma presente dal cielo. Della serata resteranno per sempre foto e video.

Rocca biancorossa

La Rocca nel frattempo si è colorata di biancorosso. Sul palazzo del Governatore continuano a scorrere le immagini salienti della stagione. Al ritorno dei sette pullman, i tifosi hanno ritrovato in piazza anche tutti quelli che hanno seguito il match con San Severo sui maxi schermi allestiti in alcuni locali. «È la festa di tutta la comunità: non soltanto del basket, ma di tutto lo sport e di tutta la città - ha affermato il sindaco Fabrizio Toselli –. Oggi Cento prende il posto che le compete: perché Cento è da serie A. Questo gruppo, atleti, società e i generosissimi tifosi, meritano questa promozione. L’Amministrazione comunale ha investito molto nei progetti di ampliamento e messa a norma del palazzetto dello sport, così da essere pronti quanto prima a questo prestigioso palcoscenico».

Simone Gagliardi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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