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dietro le quinte - il rientro in pullman con la squadra 

Le canzoni di Rizzitiello e un panino che rinvigorisce lo spirito

di MICHELE MANNI*
Le canzoni di Rizzitiello e un panino che rinvigorisce lo spirito

AL PalaTerme, da pochi minuti, si è fatta la storia. Al terzo tentativo, la Baltur Cento si è finalmente presa quella A2 che aveva soltanto sfiorato in passato e che per tutta la stagione aveva...

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AL PalaTerme, da pochi minuti, si è fatta la storia. Al terzo tentativo, la Baltur Cento si è finalmente presa quella A2 che aveva soltanto sfiorato in passato e che per tutta la stagione aveva rincorso. Gli atleti, dopo aver abbracciato amici e parenti ma anche perfetti sconosciuti, si possono finalmente concedere una doccia sotto la quale finisce, pur contro il suo volere, persino il sottoscritto. Bagnato ma felice, recupero i giocatori e finalmente si prende la via di Cento, dove ci giunge notizia che c'è già una festa in fase di allestimento, e dalla quale presto ci arrivano le foto della statua del Guercino con la sciarpa delle Benedetto XIV al collo e di una Rocca a tinte bianche e rosse, nonché la promessa di un misterioso pullman scoperto che ci attende in piazzale Bonzagni.

Nella prima parte del viaggio ci si sofferma sulla partita, ma più che altro sulle tappe che ci hanno portato al traguardo finale e la soddisfazione è davvero tanta. Alle porte di Firenze ci si ferma all'autogrill per una birra e un panino. La sosta, per quanto frugale, sortisce l'effetto di rinvigorire lo spirito di un gruppo ispirato da Marco Pasqualin che, dopo aver sottratto il microfono all'autista del pullman, s'improvvisa animatore, alternando cori da curva a grandi classici della musica italiana, seguito da tutti i suoi compagni di squadra. Successivamente si esibiscono anche altri ma il più apprezzato è l'Ammiraglio Nelson Rizzitiello che, accompagnato da Andrea “Ciccio” Graziani, reinterpreta la sanremese “Una vita in vacanza”. Il viaggio nel frattempo prosegue e l'entusiasmo cresce col diminuire dei chilometri che ci separano da casa, tra confessioni, foto di gruppo e ricordi da condividere.

Al Pala Ahrcos gli atleti passano per lo spogliatoio per recuperare i rispettivi effetti personali, unico momento di malinconia o pseudo tale all'interno di tutta la giornata, prima di incamminarsi tutti insieme verso piazzale Bonzagni dove realizziamo che il famigerato pullman scoperto è in realtà uno speciale furgone con cassone aperto.

C'è giusto il tempo di radunare i ritardatari, prima di salire a bordo per percorrere il tratto di strada che unisce piazzale Bonzagni a piazza Guercino, dove la squadra fa il suo ingresso trionfale tra gli applausi e i cori dei reduci da Montecatini e di quelli impossibilitati a raggiungere la località termale ma presenti a una festa che proseguirà fino alle prime luci dell'alba perché tutta la città di Cento, di cui la Benedetto XIV è “vanto e gloria”, è (finalmente) arrivata dove non era mai stata prima.

*(team manager

della Benedetto XIV)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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