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Spal e il modello stadio Gazzoli sale in cattedra

Spal e il modello stadio Gazzoli sale in cattedra

Il d.g. ha illustrato il progetto di riqualificazione del Mazza e della sua area Gli studenti del Politecnico di Milano invitati sia al cantiere che alla prima in casa

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FERRARA. Il crescente prestigio della Spal si misura anche dalle piccole cose, che tanto piccole poi non sono. Essere invitati al Politecnico di Milano, per intervenire al Primo Master 2018 in Gestione delle Infrastrutture Sportive, non è cosa di tutti i giorni. La prestigiosa sollecitazione ha così visto il direttore generale biancazzurro Andrea Gazzoli affiancarsi a Miguel Rei, stadium manager dello Estadio Da Luz di Lisbona, casa del mitico Benfica.

Se il professionista portoghese è intervenuto svelando vari dettagli della splendida struttura lusitana, Gazzoli ha illustrato i contenuti del lifting dello stadio Paolo Mazza.

La facoltà di architettura del Politecnico milanese ha voluto la presenza della Spal, citando il club come esempio. «La società calcistica di serie A che ha intrapreso, attraverso un innovativo modello di partenariato pubblico-privato, un ambizioso piano di riqualificazione infrastrutturale dello stadio “Paolo Mazza” di Ferrara», recitava la presentazione.

Il riammodernamento, lo sviluppo sinergico all’interno della città e del quartiere Giardino, le nuove idee architetturali e la concezione moderna di vivere uno spettacolo che coinvolga tutti: atleti, tifosi e dirigenti. Questo il tema affidato allo sviluppo attraverso l’intervento di Gazzoli.

Nell’aula IV della facoltà di Architettura del Politecnico, il direttore generale biancazzurro ha dunque sviscerato passo a passo come è stata concepita e realizzata l’opera di ammodernamento dello stadio nell’estate del 2017, e - naturalmente - come saranno completati i lavori nel corso di questi mesi, fino all’inizio della stagione 2018/2019.

Un approfondimento decisamente costruttivo di quali siano i progetti della Spal in previsione di un campionato tanto importante come sarà il secondo consecutivo nella massima categoria, ma anche una riflessione su quanto il club biancazzurro sia riuscito ad includere in tali progetti l’intera Ferrara, che attraverso programmi studiati e analizzati, cresce in modo esponenziale.

La platea, attenta e coinvolta, ha seguito le indicazioni del d.g. Gazzoli, intervenendo con domande mirate nel finale di conferenza: il direttore biancazzurro ha poi invitato i partecipanti al master a visionare il cantiere del Mazza e ad essere presenti alla prima gara casalinga a conclusione dei lavori.

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