Kleb, la ripartenza «Saremo all’altezza»
D’Auria non nasconde le ambizioni. Tra Hall e il mercato
FERRARA. Ufficialmente sarà necessario pazientare qualche giorno, di fatto però il nuovo corso del Kleb Basket è iniziato. Il proprietario Francesco D’Auria è sempre più immerso in prima persona nell’universo cestistico ferrarese, oggi avrà una riunione che si preannuncia importante quanto a definizione delle prime strategie tecniche. Il neo presidente incontrerà il ds Pasi e coach Bonacina gettando le basi per la costruzione del roster. Il sentiero è tracciato, per le firme che metteranno anche il sigillo notarile all’operazione servono soltanto i tempi tecnici. Ma la società è di D’Auria, lo staff societario conterà Marco Cocchi e Luigi Moretti. Col responsabile marketing Patrizio Righetti. Bonacina è il riconfermato allenatore.
Sul fronte squadra, già si sono sottolineati i primi passi: conferme per Moreno (ha avuto abboccamenti con Scafati, timidi contatti con Cento ma lui vuole rimanere a Ferrara) e Fantoni, idea quasi in porto per trattenere pure Molinaro. Piacerebbe, al Kleb, strappare il sì pure di Panni però il giocatore - reduce da una buonissima annata - sta guardandosi attorno perché ambirebbe ad un ruolo di primo piano piuttosto che da entrante. E dire che, invece, il ruolo di uomo che esce dalla panchina per dare una svolta alla gara parrebbe disegnato su di lui. E poi c’è Mike Hall, l’oggetto dei desideri di tanti. Troppi team... «Se mi sono appassionato così tanto alla pallacanestro ferrarese è anche grazie alle performance di Hall - raccontava ieri D’Auria -; non nascondo che ci piacerebbe confermarlo, ma dobbiamo essere onesti: Mike ha molte richieste e molto onerose. Vediamo».
Il proprietario del Kleb va poi oltre le contingenze, vuole far passare la filosofia operativa che sosterrà il progetto: «Abbiamo compiuto uno sforzo importante per mantenere la serie A2 a Ferrara. E se sono qui è per fare ottime cose, non sono di passaggio. Ferrara è città che adoro, spero di trovare un legame con imprenditori ferraresi. Intanto ho conosciuto l’assessore Merli, ottima persona. Io e il mio gruppo di lavoro siamo seri: ci tengo e ci credo».
«In queste settimane ho guardato molto alle altre realtà di pallacanestro italiane, soprattutto ho studiato una realtà come Treviso. Ecco, metodo e strutture di quel genere mi piacciono. Li prenderemo a modello, cercando di crescere. Ribadisco che non sono qui per caso. In società ognuno dovrà restare nei confini del ruolo che verrà assegnato e pensare a fare bene quello».
Cento è appena salita al livello di Ferrara, il girone Est sarà una sorta di giardino dell’Emilia Romagna: tanti derby, una passione moltiplicata. «Conosco il presidente centese Fava, abbiamo rapporti professionali. Sono contento che la Benedetto XIV sia salita di categoria, devo però anche aggiungere e ribadire che sono fiero di far parte di Ferrara. Di sicuro noi non vogliamo essere da meno delle rivali della regione». Il dado è tratto, attenzione massima perché la prossima si preannuncia stagione complessa. L’aumento delle promozioni ha mosso appetiti generalizzati (vedi Udine che a breve tessererà Cortese), così come le retrocessioni salgono da tre a cinque con conseguente crescita della competitività di ogni singola rivale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
