Sa.Ma. riparte da coach Taborda Ora va ricostruita la squadra
PORTOMAGGIORE . E' stata una delusione sì, ma il mondo resta in piedi. Il Sa.Ma. è caduto ad un passo dalla realizzazione del sogno promozione in serie A2 ma non si è fatto male. Anzi, da settembre...
PORTOMAGGIORE . E' stata una delusione sì, ma il mondo resta in piedi. Il Sa.Ma. è caduto ad un passo dalla realizzazione del sogno promozione in serie A2 ma non si è fatto male. Anzi, da settembre sarà pronto a partire per un'altra stagione che si spera ancora super competitiva. La strategia per il futuro è stata delineata in questi giorni dal patron Giorgio Marzola. Naturalmente prima di tutto la cena sociale di fine stagione, in cui non si è mancato di sottolineare gli straordinari risultati raggiunti. Poi sono stati definiti alcuni passi per capire quello che verrà.
Intanto si è partiti dall'allenatore: «Abbiamo trovato l'accordo con Taborda, continueremo con lui» è l'annuncio di Marzola che porta il coach argentino, ma ferrarese di adozione, a proseguire la sua esperienza a Portomaggiore. Città nella quale è arrivato nell'estate 2011 e che anche lo stesso Taborda comincia a considerare casa sua.
Sempre Marzola spiega poi su come si svilupperà il Sa.Ma. 2018/19: «Avremo sicuramente da cercare uno schiacciatore opposto, Gianluca Pellegrino infatti ci ha già salutato. Andrà a giocare a Grosseto, città nella quale sta allestendo casa con la sua fidanzata. Sempre per motivi famigliari anche Matteo Felloni non sarà con noi il prossimo anno».
Oltre a queste che sono sicure, ci sono alcune partenze date per scontate: «Credo che dovremo salutare anche Ferraro e Pinali. Per loro ci sono richieste dalla A2, in particolare Roberto Pinali è vicino alla firma con Potenza Picena. Porcellini? No, sono contento di poter dire che il nostro capitano ha deciso di proseguire e giocare ancora un altro anno, ci ha detto che non poteva smettere dopo la delusione ai playoff. Avrebbe qualche richiesta anche mio figlio Marco, ma credo proprio che resterà a giocare qua, vicino a casa: è meglio per lui e i suoi acciacchi».
Scontata dunque la ricerca di tre giocatori da sestetto. Sì, ma da sestetto con quale ambizioni? «A noi interessa fare un campionato di vertice, l'idea è questa. Quest'anno è andata bene, molto bene, e migliorare sarà difficile. Però un campionato di vertice lo vogliamo fare. Non lo nascondiamo di certo».
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