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La Spal sistema le corsie. Presi Fares e Dickmann

di Marco Nagliati
La Spal sistema le corsie. Presi Fares e Dickmann

Le operazioni sono definite: arrivano giocatori duttili e con margini di crescita. Per il centrocampo spunta l’interesse per Benali. Ipotesi Lamanna in porta

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FERRARA. Le corsie, così funzionali al gioco di mister Semplici, sembrerebbero sistemate. In un amen, ecco Fares (contratto di quattro anni e opzione per il quinto) e Dickmann (pluriennale pure per lui) alla Spal. Niente annunci, anche perché le liste si apriranno ufficialmente tra un paio di settimane. Eppure non sembrano esserci dubbi (né problemi legati alle visite mediche): il ds Vagnati ha velocemente riempito caselle fondamentali. Escono Mattiello, Dramè e Pa Konate, entrano un giovane/esperto della categoria come Fares e un giovane da scoprire come Dickmann. Se Lazzari e Costa rimarranno alla corte estense, il mercato legato alle corsie laterali è fatto. Un bijoux.
Duttilità
A Ferrara arrivano due giocatori sui quali da tempo s’era registrato e scritto dell’interesse biancazzurro: calciatori duttili, in grado di proteggere la retroguardia ma anche avanzare sulla linea di mezzo. Dickmann è peraltro un pallino di Vagnati, che già l’aveva trattato un anno fa col Novara. Allora accadde nulla, stavolta è fatta. Il milanese è reduce da quattro stagioni “piene” a Novara, le ultime tre in serie B. Insomma, è pronto al salto. Debuttante sì al proscenio superiore, ma non un pivellino a digiuno di calcio vero. Mohamed Fares, franco-algerino, mancino, sa occupare anche la corsia di destra. È cresciuto nel Bordeaux, diventando però uomo e calciatore a Verona. Tre campionati di serie A (l’ultimo da titolarissimo) e uno in cadetteria. Probabile che debba ancora dare il meglio di sè e per questo la Spal ha trattato l’acquisto con l’Hellas sulla base di 4-5 milioni di euro. Non uno scherzo per il team estense, di certo la conferma che ci sono idee chiare su come andare ad affrontare un’altra difficilissima avventura di massima serie. Esperienza e fisicità sono armi preziosissime.
Nel cuore del gioco
In questo contesto emerge il profilo di Ahmad Benali, inglese di Manchester di origini libiche. Quest’anno è arrivato a Crotone in prestito dopo tre annate da leader a Pescara (due in B, una nella massima serie). Ed è stato, in Calabria, uno degli artefici della battaglia salvezza che il Crotone stava anche per domare. In aprile, nel match col Torino, frattura al metatarso del piede destro e stagione terminata. La sua assenza è stata pagata cara da mister Zenga. Benali è un classe ’92 che conosce il campionato italiano come le sue tasche (anche Brescia nel curriculum) ed è un vero jolly di centrocampo. Arrivasse (diciamo al posto di Grassi) sarebbe una pedina utilissima per Semplici. Su di lui s’è interessato il Cagliari.
Gli estremi
Ai margini della giornata, spiccioli eventualmente da sviluppare. Il portiere Eugenio Lamanna vuole lasciare il Genoa in cerca di aria e spazi vitali: è stato proposto alla Spal che è sempre alla ricerca di un partner per Gomis. Ecco, tra uno Scuffet ed un Milinkovic Savic (che peraltro sembrano orientati ad accasarsi altrove) spunta il comasco da quattro anni in rossoblù con pochi gettoni di presenza: 43. Dalla porta all’attacco. La Spal vuole a tutti i costi un uomo d’area pesante, possente. Che possa fare a sportellate e si integri tecnicamente e tatticamente con i vari Antenucci, Paloschi (se rimarrà) e Floccari. Si staglia sempre il profilo di Andrea Petagna che non segnerà molto ma che all’Atalanta così male non ha fatto. Alternative l’udinese Perica e il camerunense Tawamba. Poi, una curiosità: l’ex capitano spallino Luca Mora è in procinto di lasciare La Spezia. Piace all’Hellas Verona.

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