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Con la Run 5.30 migliaia di persone riscoprono Ferrara

Con la Run 5.30 migliaia di persone riscoprono Ferrara

Le prime luci di ieri hanno illuminato la folla in centro All’arrivo colazione con le ciliegie per tutti

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FERRARA. Sarà per la partenza all’ombra del Castello Estense. Sarà per l’arrivo nell’abbraccio della cattedrale e della Torre dell’Orologio. Sarà per i due chilometri percorsi costeggiando le Mura cittadine. Sarà per gli ultimi cento metri sfilando tra i portici di piazza Trento e Trieste. O sarà per le ciliegie fresche offerte al ristoro di fine corsa? Il motivo sceglietelo voi: ne basterebbe anche uno solo per rendere la Run 5.30 Ferrara indimenticabile. E lo è stata anche quella di ieri mattina, sesta tappa di un entusiasmante tour 2018, arrivata in città per il quinto anno consecutivo, animando le vie del centro con una marea festante e silenziosa, mattiniera ma piena di energie, per correre insieme alle prime luci dell’alba e celebrare la voglia di benessere. Una marea di oltre 2.500 t-shirt bianche e col tricolore - design scelto proprio per celebrare il decennale dalla prima edizione modenese - ha sfilato per il centro storico della città, incredibilmente silenzioso e ancor più affascinante. Come sempre, ad accogliere i partecipanti sono stati proprio i due ideatori del progetto: il pubblicitario Sergio Bezzanti e la biologa nutrizionista Sabrina Severi. Run 5.30 è un progetto tutto italiano che pone al centro il binomio movimento e sana alimentazione, attraverso una camminata/corsa di 5,3 km non competitivi nel cuore della città, con partenza, ovviamente, alle 5.30 del mattino. Run 5.30 promuove un sano stile di vita attraverso l’attività fisica quotidiana, il cibo scelto con cura, l’arte e l’esperienza. Run 5.30 è un evento sostenibile e a impatto zero, organizzato nel contesto in cui la gente vive e lavora. Il progetto Run 5.30, che nel 2018 prevede 12 tappe in Italia e una in Inghilterra, nel corso degli anni ha coinvolto decine di scuole, i detenuti del carcere di San Vittore di Milano e numerose fondazioni, tra cui la Peggy Guggenheim di Venezia. Di ogni quota d’iscrizione, 1 euro viene donato all’associazione o all’ente di promozione sportiva del territorio che collabora alla riuscita della tappa. Le ciliegie rimaste del ristoro sono state donate alla Caritas di Ferrara.

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