Federer vince a Stoccarda Wimbledon il successo 100?
STOCCARDA (Germania). Aggettivi finiti per Roger Federer, da ieri e per l'ennesima volta nuovo numero 1 del tennis mondiale, e, col 98esimo titolo in bacheca, secondo nella classifica storica solo a...
STOCCARDA (Germania). Aggettivi finiti per Roger Federer, da ieri e per l'ennesima volta nuovo numero 1 del tennis mondiale, e, col 98esimo titolo in bacheca, secondo nella classifica storica solo a Jimmy Connors (109 vittorie).
Il fuoriclasse svizzero ha centrato il nuovo en plein di una carriera leggendaria che lo porterà oggi per la settimana numero 310 in carriera, ennesimo record, sul trono Atp. Per uno che in carriera ha vinto tutto (20 Slam e 148 finali), la “Mercedes Cup” che si è conclusa ieri sui campi in erba di Stoccarda rappresenta paradossalmente una prima volta. A farne le spese è stato il canadese Milos Raonic, settimo favorito del seeding, battuto in due set (6-4 7-6) in un'ora e 20 minuti.
Con il torneo di Halle alle porte, che King Roger ha già vinto 9 volte, Wimbledon potrebbe diventare l'apoteosi (centesimo successo). Intanto il campione elvetico ha avuto in questa settimana tedesca le risposte che cercava dopo quasi tre mesi di assenza: aveva disputato l'ultimo match il 24 marzo, battuto al secondo turno a Miami, dopo l'incredibile striscia di inizio anno, la migliore in carriera con 17 match vinti di fila (successo agli Australian Open e a Rotterdam, finale a Indian Wells).
Ha, poi, saltato tutta la stagione sul rosso per potersi presentare al meglio sull'erba. Ha avuto ancora una volta ragione: «Sono davvero felice - ha detto a fine partita - ho giocato una buona finale ma in realtà penso di aver giocato molto bene durante tutto il torneo, visto che non giocavo da un po’. Per me è stato un grande ritorno».
Ieri il 14esimo confronto diretto fra i due, terzo consecutivo sull'erba (entrambi a Wimbledon: nella semifinale 2016 si impose il canadese, lo scorso anno nei quarti lo svizzero) si è risolto nel primo set al terzo gioco con il break dell'elvetico che ha poi saputo conservare il servizio.
Nel secondo set l'equilibrio è proseguito fino al tie-break, quando Raonic ha pagato caro un doppio fallo ed è stato poi costretto sempre e inutilmente, ad inseguire.
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