La Nuova Ferrara

Sport

Il Kleb riparte da tre Panni, Molinaro e il pivottone Fantoni

Il Kleb riparte da tre Panni, Molinaro e il pivottone Fantoni

La base per costruire il roster sono l’esterno ed i due lunghi Presi gli Under: ecco Barbon, De Zardo e Mazzoleni

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Dedizione e sudore, con l’obiettivo di salvarsi il più presto possibile: ecco il mantra del Kleb 2018/2019. Lo enuncia Andrea Bonacina versione coach 2.0. Domani mattina in Comune la presentazione dei piani societari, ieri pomeriggio il coach biancazzurro ha fatto il primo punto sul Kleb che sarà; come noto non avrà più Riccardo Cortese e Yankiel Moreno, andati rispettivamente a Udine e Cento. «Le belle pagine che abbiamo scritto nella seconda fase della scorsa stagione sono belle anche perché si concludono - dice Bonacina -: con Cortese e Moreno è nato un rapporto splendido, che continuerà. A loro sarò sempre grato e riconoscente, hanno scelto di voltare pagina: perfetto, anche noi lo facciamo. Siamo già proiettati a quella che sarà l’idea del nuovo corso del Kleb: dall’ingresso di D’Auria, alla ristrutturazione societaria, ad una grande unità d’intenti che si sta manifestando fra tutte le componenti, marchio di fabbrica della stagione. Vinciamo tutti, perdiamo tutti, decidiamo tutti assieme».

Si ripartirà da Panni, Molinaro e Fantoni... «Ripartiamo da tre certezze, da un nucleo tecnico e umano di prim’ordine. Che tanto e bene ha fatto durante la scorsa stagione. Contento di avere l’esperienza di Fantoni, la freschezza, l’esuberanza e la qualità di Molinaro. E Panni è una conferma, ripartiamo dalla sua voglia, dalla sua ambizione di fare pure meglio».

Capitolo Under: arriveranno i trevigiani Cesare Barbon e Lorenzo De Zardo e Andrea Mazzoleni da Desio. «Alcuni nomi sono usciti, ancora non sono ufficiali, ma confermo che sono nomi che ci interessano. Conosco bene Mazzoleni, che rientra nella selezione umana dei profili che già l’anno passato si è voluta fare».

Capitolo play: piacciono Robert Fultz e Claudio Tommasini. «Nomi che sono sul mercato, accostati a noi, come del resto a tutte le compagini della nostra fascia. Ci piacciono, profili di assoluto valore, bisogna però che abbiamo pure un occhio al budget. Mi fido ciecamente e totalmente del diesse Pasi».

I due Usa saranno un esterno e un lungo. «L’idea è questa. Bisogna che siamo bravi a individuare i profili che cerchiamo. Sarà un’estate stimolante e di lavoro. Scordiamoci nomi altisonanti, il tempo non è per forza un nemico. Facciamo con quello che abbiamo, dovremo sudare e lavorare. Il nostro successo si chiamerà salvezza».

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google