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basket - sarà il vice a brindisi in serie a 

Coach Morea ritorna in pista

di Marco Nagliati
Coach Morea ritorna in pista

«Per me incastro perfetto. Il derby Kleb-Cento stuzzica l’appetito»

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FERRARA. La vita, a volte, è un’avventura circolare. Chiedere ad Alberto Morea, tarantino ma ferrarese di lunghissima data. D’adozione. Di più: «I miei figli sono nati a Ferrara». Ecco, il coach torna in pista a livello professionistico a Brindisi: sarà il vice di Vitucci in serie A. Dalla Puglia alla Puglia, passando per mille avventure estensi, Montegranaro e Mantova. Da aiuto allenatore di Valli, rieccolo nella massima serie dopo due stagioni al settore giovanile della 4 Torri. «Bartolini Brindisi-Billy Milano è stata la mia prima gara di serie A vista dal vivo, quindi il palazzetto brindisino ha un valore anche come luogo “fisico” - dice Morea -; tornare in pista era la mia priorità, ma arrivo anche in una piazza importante. S’è verificato un incastro perfetto, tecnico ed emotivo».

Contratto biennale per il coach. Così come 24 sono stati i mesi lontano dai riflettori, certamente non dalla pallacanestro: Alberto è stato anima tecnica del vivaio 4 Torri Ferrara. «Ringrazio Moretti: è stato un bravo presidente. E s’è speso molto in queste settimane per garantire un futuro al Kleb: ha a cuore il basket ferrarese. Io lascio, ma a livello di 4 Torri è chiaro che l’attività andrà avanti: ora con slancio maggiore grazie all’intesa col Kleb. Ieri ho salutato i ragazzi che allenavo, nei loro occhi ho visto la passione per questo sport meraviglioso».

La famiglia non seguirà Alberto nell’avventura brindisina, lui spende due parole sul movimento di casa nostra: «A Ferrara ci sono fondamenta assolutamente solide. In più, adesso, c’è anche il derby con Cento. Noi che abbiamo vissuto quelli “famosi” della serie B, sappiamo quanti appetiti stuzzichino queste sfide. Cento è stata straordinaria in questi anni, programmando e salendo sempre più gradini. La sua è una promozione voluta e meritata. Con una struttura assolutamente in grado di reggere la nuova categoria».

«Il Kleb ha avuto la bravura di costruire sulle cose positive dell’anno scorso. Ha mantenuto il ds Pasi e coach Bonacina. Ed ha confermato tre italiani importanti (Panni, Molinaro e Fantoni; ndr) che danno continuità morale dentro lo spogliatoio. I giovani che ha preso sono interessanti, possono rivelarsi competitivi. L’importante però è prendere una direzione e difenderla sempre a stagione in corso».

Poi c’è Vigarano nella massima serie femminile, ulteriore dimostrazione della vivacità del movimento ferrarese: «La società ha ripreso slancio dopo la paura avuta nel finale della scorsa stagione - afferma Morea -; c’è fermento anche a livello di giovani, di progettualità. A Ferrara il basket rimane in piedi e risponde bene, riuscendo a reggere all’ondata Spal. La promozione in Serie A dei biancazzurri ha determinato un calo dei bambini che fanno basket e degli investimenti. Ci sta, una reazione naturale».

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