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Ferrara abbraccia Gabriele Achilli per i 60 anni di sport

Ferrara abbraccia Gabriele Achilli per i 60 anni di sport

Il riconoscimento dell’amministrazione comunale «Innamorato di karate e motori. E dei nostri giovani»

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FERRARA. Sessant’anni nel mondo dello sport sono certamente un bel traguardo, che merita elogi e premiazioni, come avvenuta ieri mattina in Comune. Il premiato? Gabriele Achilli, numero 1 della Fikta, che è stato insignito dall’amministrazione comunale di una bellissima targa, consegnata dall’assessore allo sport Simone Merli. In molti si sono radunati in Comune per tributare ad Achilli il giusto riconoscimento per quanto fatto in sessant’anni di sport. E lui, visibilmente commosso, ha ringraziato e salutato tutti.

«Dico grazie a Gabriele per i suoi sessant’anni di vita sportiva - le parole dell’assessore Merli -, c’è gratitudine e stima nei suoi confronti da parte dell’amministrazione comunale, ancora di più perché ha praticato e pratica attività in un quartiere non facile. Nella targa che abbiamo consegnato ad Achilli c’è la parola riconoscenza: tutta la città in questo momento ti abbraccia».

A fianco di Achilli anche il già ambasciatore italiano a Vilnius, in Lituania, Giulio Prigioni, amico fraterno di Achilli: «Per me è un grandissimo giorno - dice -, è un grandissimo onore assistere alla premiazione di un grande uomo e di un carissimo amico come Gabriele Achilli. Dovete essere fieri di avere un grande cittadino come lui».

E lui, Achilli, sempre più emozionato, riceve i saluti del sindaco Tiziano Tagliani e dell’assessore Aldo Modonesi, prima di raccontare le sue emozioni, in quello che sarà un giorno che non dimenticherà mai: «Sono partito nell’anno 1959 - dice Achilli -, abbiamo portato avanti il nostro spirito, a livello personale ho lavorato moltissimo per la città di Ferrara, anche perché ho sempre creduto nello sport. Poi, il karate mi ha rapito. Io numero 1 della Federazione? La cosa mi ha stimolato, abbiamo portato a Ferrara ben nove trofei Topolino, tre con oltre 2.200 bambini e otto campionati europei ragazzi, da un’idea di mia figlia Federica, i campionati italiani e del mondo non sono mancati. Non ci fermiamo qua».

Poi, sulla premiazione: «Devo ringraziare sentitamente per l’idea l’assessore allo sport Simone Merli e l’intera amministrazione comunale, che in tutti questi anni mi è sempre stata vicina nell’organizzazione dei moltissimi avvenimenti per il bene dello sport di casa nostra, in cui crediamo molto».

Achilli butta un occhio al futuro: «Avremo i campionati europei a novembre in Serbia, stiamo preparando i nostri ragazzi per portare almeno un italiano alle Olimpiadi del 2024. Il Furinkazan? Ha creduto sempre nei giovani, c’è molto da lavorare, i giovani devono essere curati e preparati. Ritornando alla mia premiazione, dico che questo evento mi ha toccato direttamente - ha chiuso il presidente della Fikta -, così l’emozione si fa sentire. Sessant’anni di carriera sportiva, ben 12 lustri, significano che ho salito tanti gradini nella scala della vita: ho lavorato con e per i giovani. Karate e motori sono sempre stati la mia passione, il premio mi fa onore e mi scalda il cuore, sono un uomo sposato allo sport».

Lungo applauso. Achilli ringrazia sentitamente, ben conscio che non mollerà di un centimetro il suo impegno e la sua grande passione nei confronti dello sport di casa nostra.

Lorenzo Montanari

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