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La Spal svolta e parte l'assalto a Coronado

Sergio Armanino
Igor Coronado
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Igor Coronado

Piace il centrocampista brasiliano: strapparlo al Palermo potrebbe essere facile

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FERRARA. La fantasia al potere. Tanta tecnica, abbinata alla velocità di pensiero e fisica, imprevedibilità. Sono tante le qualità di Igor Coronado, centrocampista in uscita dal Palermo e sul quale la Spal pare abbia messo gli occhi. È proprio in mezzo al campo che il mercato biancazzurro fatica a decollare e, dopo lo smacco patito dal Napoli con il controriscatto esercitato su Alberto Grassi, ecco che il club di via Copparo si prepara alle contromosse. Anche perché tutti ogni giorno annunciano la firma di Mirko Valdifiori, cui il direttore dell’area tecnica Davide Vagnati avrebbe preparato un triennale, ma ogni giorno l’appuntamento viene rinviato al suo domani. Profili diversi, per carità, e non antitetici: il torinista ha 32 anni e, come giocatore, lo si può accostare a Federico Viviani; il brasiliano, invece, ha 25 anni e gli manca l’esperienza nella massima serie, ma, chi lo conosce e lo ha allenato, ne parla un gran bene. Alle doti già elencate, si aggiungono quelle della disponibilità di mettersi al servizio della squadra, di sapersi sacrificare anche in fase di non possesso, per concludere con quelle umane: un ragazzo d’oro. E anche quest’ultima è caratteristica che, storicamente, Vagnati ha sempre tenuto in conto. Insomma, per Coronado potrebbe essere arrivato il momento di fare il salto di qualità definitivo e la Spal il trampolino ideale. La scorsa stagione in rosanero, 43 presenze, 9 gol e 11 assist: un bel biglietto da visita. E con quello che sta succedendo a Palermo, farlo approdare in un porto sicuro qual è Ferrara, tanto più con un paio di connazionali ad attenderlo, potrebbe anche essere meno difficile rispetto ad altre trattative.

Ecco, appunto, torniamo al Torino. Qui tutto sembra complicato. Oltre a quella del regista, anche le trattative per il portiere Vanja Milinkovic-Savic e Kevin Bonifazi appaiono eternamente arenate. Per carità, siamo appena agli inizi del mercato, però... Il ritorno del difensore centrale alla corte di mister Leonardo Semplici sta diventando una storia infinita, così rimangono calde le piste che portano allo svizzero Johan Djourou e, in alternativa, a Danilo dell’Udinese; l’approdo del 21enne estremo difensore con il vizio delle punizioni calciate con potenza inaudita è complicato dalla sua volontà di una chance da titolare, mentre alla Spal, quanto meno, si giocherebbe il posto con Alfred Gomis, con Giacomo Poluzzi a rimanere a fare il terzo.

Torniamo a centrocampo per dire che, assieme all’esterno Lorenzo Dickmann, pare ormai certo che dal Novara arriverà anche il ventenne Aron Katuma, il belga-congolese che era anche sui taccuini di Parma e Torino: le firme di entrambi sono attese già oggi. Si parlava anche dell’interesse per Gaetano Castrovilli della Fiorentina, 21enne rientrato dal prestito alla Cremonese, ma ora la pista sembra raffreddarsi, così come quella per Josè Machin, stessa età, del Pescara.

Arriviamo così all’attacco, che, salvo operazioni in uscita, attende due elementi: una prima punta e un giovane. In freezer l’operazione Babacar, anche se non la si può archiviare definitivamente, a tenere banco sono altre opportunità. Al di là della concorrenza del Chievo, che ora deve anche pensare ai suoi guai societari, il nome di spicco rimane quello di Léandre Tawamba, il 28enne camerunense in forza al Partizan di Belgrado, reduce da una stagione, fra campionato e coppe, con 51 presenze, 19 gol e 12 assist. Il suo contratto termina a fine 2019, il valore di mercato, grazie all’ottima stagione appena trascorsa, è salito a due milioni e mezzo (dai 400mila euro d’inizio anno...): Vagnati ha buona sponda dall’altra parte dell’Adriatico, dove ha già preso Everton Luiz e potrebbe mettere a segno un vero colpo di mercato. Poi, ci sono i giovani, con Stipe Perica dell’Udinese e Andrea Favilli (richiestissimo) della Juventus sempre d’attualità.

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