La Spal sempre tenace sulla pista Petagna Intanto ieri ecco Dickmann e il baby Katuma
Contatti sempre aperti con l’Atalanta per la punta. A centrocampo spunta la candidatura dello spezzino Maggiore
ferrara
Si chiama Andrea ed è la bella suggestione Spal. Probabilmente più di un sogno di mezza estate, perché Petagna (l’Andrea di cui sopra) quasi certamente lascerà l’Atalanta e il dg biancazzurro Vagnati da diverse settimane fiuta la pista. L’altro giorno un nuovo contatto. Gli orobici chiedono non meno di dieci milioni di euro, una punta costa (le inglesi Wolverhampton e Southampton si sono informate). Ma se la Spal era disposta a spenderne otto e mezzo per Grassi... Petagna è triestino tosto e sgobbatore, che gioca di sponda e per la squadra. Un generoso, anche per questo segna poco: in nerazzurro 9 sigilli in 63 partite spalmate in due campionati di Serie A. Non un fine dicitore, magari non glaciale davanti alla porta, ma come scusante il non trascurabile pregio di sbattersi a tutto campo. Okay, non insacca lui ma crea varchi e aiuta i compagni. Ha quelle caratteristiche dell’ariete che cerca insistentemente la Spal. Giovane (è un classe ’95), esperto: bazzica la massima serie dal 2012 (tra Milan e Sampdoria), s’è fatto le ossa in B (Latina, Vicenza e Ascoli). Poi il salto a Bergamo, un po’ frenato nell’ultimo torneo nonostante la chiamata pure nella Nazionale maggiore dopo tutta la trafila delle Under. Non un ritorno di fiamma in casa Spal, bensì un tenace corteggiamento. Una delle alternative maggiormente alla portata è Léandre Tawamba, camerunense che ha difeso i colori del Partizan (era con Everton Luiz). Sui radar estensi anche l’udinese Perica (che ha estimatori pure all’estero) e il bolognese Bruno Petkovic più offerto che cercato a dirla proprio tutta.
Ieri, intanto, ecco gli annunci che erano attesi: Lorenzo Dickmann e Aron Katuma. Sul primo ci si è lungamente sostati nel corso del mercato già la scorsa annata. È, da sempre, un pallino di Vagnati e - pur debuttante nella massima serie - non arriva a digiuno di “pallone”. Il milanese (classe 1996) sbarca alla Spal con la formula del prestito ma diritto di riscatto biancazzurro: pronto un contratto di quattro anni con opzione per il quinto. Laterale di fascia destra, può giocare all’occorrenza anche esterno di centrocampo. Diciamo che nel progetto tattico estense rappresenta l’alternativa a Lazzari. Dickmann ha alle spalle quattro campionati “masticati” a Novara: uno in Lega Pro, gli ultimi tre in Serie B. Sempre titolare per un totale di 125 partite e 6 gol. Lo segue nella discesa dal Piemonte il baby Aron Katuma, 18enne di centrocampo che dovrebbe andare a rafforzare anche la formazione Primavera spallina. A differenza di Dickmann, il giovin belga giunge a titolo definitivo.
Spunta un nome nuovo per il centrocampo biancazzurro, un 20enne di belle speranze che potrebbe crescere stagion facendo. Si tratta di Giulio Maggiore, giocatore “totale” (può giostrare da mediano o ai lati del centrale). Nato a Genova, cresciuto nello Spezia, uomo di affidamento nelle due ultime stagioni cadette: 58 match e 4 reti. Per meno di 500.000 euro si può acquistare. Porte girevoli, intanto, in casa Torino. Ieri Salvatore Sirigu ha firmato il prolungamento con i granata, liberando ufficialmente Milinkovic Savic che - adesso - può definitivamente pensare allo sbarco ferrarese.
A casa Spal, dopo quello di Lazzari, dietro l’angolo i prolungamenti dei contratti anche per Vicari e Costa. E la prossima settimana prolungamento e adeguamento anche per mister Leonardo Semplici: scadenza giugno 2020.—
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