Valdifiori, benzina granata nel motore Spal
Il centrocampista cerca il rilancio. Con Milinkovic il ds Vagnati ha blindato la porta. Seguiti Valoti e lo spezzino Maggiore
ferrara
Due minuti di pausa, giusto per rifiatare. Scavallato il weekend, la Spal inizia una maratona: la presentazione della campagna abbonamenti, il raduno, i test. La partenza per il ritiro. E, soprattutto, tanto mercato. Ieri e oggi relativa quiete nell’accampamento biancazzurro, prima di un mesetto calduccio. Va anche ricordato, come dice qualcuno, che “il mercato non dorme mai”. Okay, al massimo sonnecchia. Il ds Vagnati è sul pezzo e, al momento, questa è la situazione dell’organico.
Oggi potrebbe essere il giorno di Vanja Milinkovic Savic, il nuovo guardiano della Beneamata. Venerdì la Spal ha raggiunto l’intesa totale col Torino e con il giocatore, che arriverà in prestito “secco” e con tutta l’intenzione di giocare. La competizione è il sale delle ambizioni, suggerisce Vagnati. Verrà testato lui all’inizio, sfruttando l’assenza di Alfred Gomis che è in vacanza dopo l’esperienza al Mondiale con il Senegal. La sensazione è che Milinkovic avrà l’estate a disposizione per giocarsi carte importanti e diventare il titolare.
Necessitano almeno sei giocatori per tre maglie. Cionek, Felipe e Vicari sono stati i titolarissimi dell’ultima parte di stagione, ovviamente riconfermati per la prossima. È rimasto anche Bartosz Salamon, obbligatoriamente riscattato la scorsa settimana. Se non si trovano profili interessanti, il polacco rimarrà. In uscita Vaisanen e Cremonesi. A stretto giro di posta, via Inter, è atteso a Ferrara il giovane Alessandro Bastoni che rappresenta il profilo baby da far crescere. E utilizzare qualora il reparto finisse sott’acqua causa malanni o squalifiche (il Simic dello scorso torneo, per intenderci). Di certo, al momento, c’è carenza in termini di esperienza, fisicità e solidità. La Spal cerca, potendo puntare al top, un difensore di piede sinistro. Da tempo è in ballo un discorso con Johan Djourou, marpione svizzero ex Antalyaspor di vasta militanza inglese con gocce di Germania (Hannover e Amburgo). Proprio dalla Premier starebbero stuzzicando Djourou, che fino all’altro giorno era stimolato dall’idea di sbarcare a Ferrara. Se i ricchi club anglosassoni faranno sul serio, chiaro che la Spal sarà costretta a riconsiderare gli obiettivi. Un “target” sognato l’anno scorso appartiene ad una bottega costosa: Nikola Maksimovic del Napoli. Valeva quasi venti milioni di euro due stagioni fa, poi giocando quasi nulla ora ne costa all’incirca otto. È reduce da un prestito poco soddisfacente allo Spartak Mosca. A Napoli con Sarri non vedeva il campo, con Ancelotti chissà. Ma se non rientra nel progetto, magari può uscire in prestito e Ferrara sa rilanciare i calciatori che inciampano. Anche Matias Silvestre è stato più volte accostato alla Spal. E alla Sampdoria non resterà.
Nel cuore del gioco, a centrocampo, c’è movimento. Domani a Ferrara è atteso Mirco Valdifiori, contratto triennale e acquisto definitivo. L’arrivo dell’espertone che dal 2008 al 2015 ha furoreggiato a Empoli significa che da via Copparo contano di cedere con plusvalenza Federico Viviani. Per sostituire Grassi, idea Mattia Valoti. E piace lo spezzino Giulio Maggiore. Intanto sono arrivati Mohamed Fares e Lorenzo Dickmann. Rimangono Lazzari, Costa, Schiattarella ed Everton Luiz col riscattato Jasmin Kurtic. —
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