La Nuova Ferrara

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Ieri pomeriggio il mondo del calcio e quello della pallacanestro sono tornati a dialogare dopo quattro anni di gelo assoluto 

Colombarini incontra il presidente D’Auria La Spal abbraccia il Kleb Sono idee di parternship

Marco Nagliati
Colombarini incontra il presidente D’Auria La Spal abbraccia il Kleb Sono idee di parternship

la svolta Come il sole all’improvviso. Il Kleb e la Spal aprono al dialogo. Ieri pomeriggio, officiato da Gigi Moretti, incontro tra il patron del club calcistico e il presidente del team cestistico....

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la svolta



Come il sole all’improvviso. Il Kleb e la Spal aprono al dialogo. Ieri pomeriggio, officiato da Gigi Moretti, incontro tra il patron del club calcistico e il presidente del team cestistico. Simone Colombarini fa la conoscenza di Francesco D’Auria, neo entrato nel mondo sportivo professionistico ferrarese. Sono vagiti di possibili accordi tra le due massime espressioni ferraresi. Magari una partnership di collaborazione su biglietti e abbonamenti, merchandising e pubblicità. Tipo: “Se ti abboni alla Spal entri a prezzo ridotto al palasport”. Ipotesi, idee. Possibilità. Che ieri D’Auria ha provato ad esplorare.



Rompendo un ghiaccio che durava da quattro anni. L’inizio dell’era Fabio Bulgarelli, si ricorderà era intrisa di una profonda amicizia con la famiglia Colombarini. Francesco e compagna, Simone con moglie e figli erano sempre al “palace” per i match interni dell’allora griffata Mobyt. Francesco scese persino a San Severo per il delicatissimo playout salvezza poi vinto dai biancoverdi. Già, i colori sociali: la livrea cestistica estense tornò biancazzurra proprio in virtù di una partnership profonda con i Colombarini quando acquistarono la Spal. Poi, la rottura. Ieri il disgelo. Indipendentemente dai possibili e futuri scenari commerciali, di sicuro un passo che porta aria di collaborazione. Di sereno sul cielo sportivo. Due mondi molto diversi (calcio e pallacanestro) proseguono ovviamente su sentieri separati, ma che adesso possono trovare il tempo per una sosta. Un picnic da condividere.



«Con Simone Colombarini ho avuto un incontro nell’ufficio di Gigi Moretti che è durato un’ora e mezza - raccontava in serata, orgoglioso, D’Auria -; appuntamento che avevo richiesto io. È stato un incontro piacevolissimo, ci siamo scambiati un po’ di idee sul mondo del basket e del calcio. Simone è stato di una disponibilità estrema: io non sono nessuno, mentre lui è una persona davvero importante. Calcio e basket da quattro-cinque anni non erano più stati uniti, non dico che da domani lo saremo: posso dire che abbiamo diviso degli intenti, lui mi ha fatto dei complimenti e mi ha suggerito di andare avanti per la mia strada. C’è la volontà di confrontarsi per trovare eventuali aspetti di collaborazione».



Poi, D’Auria, amplia la prospettiva di un pomeriggio che lo ha totalmente coinvolto sul pianeta Kleb: «Sto lavorando davvero tanto, il mio nuovo ruolo lo sto affrontando mettendoci il cuore. Dobbiamo restare uniti per cercare di fare bene». Hall e mercato, presidente. Impossibile sottrarsi: «Chiaramente speriamo tutti di poterlo confermare, però lui ha altre offerte e naturalmente le sta valutando tutte. La permanenza di Hall a Ferrara non è una cosa così scontata». “Michelino” sogna di tornare ad essere protagonista in Serie A: su di lui una squadra della massima serie sta puntandoci forte. Il Kleb continua a non sentirsi battuto. Diciamo che, oltre alla pazienza, servirà anche un atto di fede. Pure di Hall. —





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