Parte il Tour de France Tutti a caccia di Froome Il favorito vola basso «Non tifate contro»
Nibali ci prova e si aggrappa anche alla cabala: ha la maglia numero 51 che fu di Merckx Hinault, Ocana e Thevenet dominatori della Grande Boucle
PARIGI. Se le ambizioni si potessero misurare con i numeri, Vincenzo Nibali sarebbe l'uomo da battere al 105/o Tour che scatterà domani dalla Vandea, con una tappa di 201 km, da Noirmoutier en l'Ile a Fontenay le Comte.
Il capitano della Bahrain-Merida, l'unico in grado di interrompere il dominio di Chris Froome nel 2014, avrà il dorsale n.51 che per i francesi vale oro: lo hanno portato in giallo a Parigi corridori come Merckx, Hinault, Ocana e Thevenet. Uno stimolo in più per Nibali che, a 33 anni, guiderà il plotone di 13 italiani: pochi rispetto ai 176 corridori al via, di 30 nazioni. Il più anziano del gruppo azzurro, e dell'intera corsa, sarà Franco Pellizotti, 40 anni; Oliviero Troia, 23 anni, il più giovane. Una cronosquadre, nella terza tappa (Cholet-Cholet, lunga 35,5 km); 15 settori di pavè, nella nona (Arras Citadelle-Roubaix, lunga 156,5 km); l'Alpe d'Huez, nella 12esima (Bourg Saint Maurice-Alpe d'Huez), con i suoi 21 tornanti in una salita di 13,8 km che presenta pendenze dall'8,1 al 12%, preceduta dal Col de la Madeleine e dalla Croix de Fer (71 km di ascesa, che fanno 5 mila metri di dislivello). Ecco il Tour 2018 in pillole. Nella corsa gialla che verrà gli occhi del mondo saranno puntati su Chris Froome, fresco di assoluzione per il caso di salbutamolo alla Vuelta e più che mai motivato a imitare Marco Pantani, l'ultimo ad avere messo in fila Giro d'Italia e corsa francese nella stessa stagione, 20 anni fa. Ma non solo: il 'keniano biancò ha l'opportunità di calare il tris, dopo essersi aggiudicato anche la Vuelta 2017: solo Hinault e Merckx ci sono riusciti finora. «Sarà la mia sfida più dura» le parole di Froome. «Al Giro d'Italia, e il mio caso non era ancora stato risolto, è andato tutto bene. Alla gente, anche a chi non ama il Team Sky del quale faccio parte, consiglio di venirci a vedere per fare il tifo a favore dei propri beniamini. Non venite sulla strada con uno spirito negativo. Io amo la Francia, amo questa corsa, che è la più bella del mondo». —
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