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Spal, finalmente timbrato l’addio a Borriello La rescissione del contratto è ufficiale

Paolo Negri
Spal, finalmente timbrato l’addio a Borriello La rescissione del contratto è ufficiale

Ieri la firma alla presenza del d.g. Gazzoli. Il club risparmia sull’ingaggio e soprattutto si libera di un grande problema 

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Marco Borriello non è più un giocatore della Spal. Settimane addietro il patron biancazzurro Francesco Colombarini aveva annunciato che la rescissione contrattuale con il centravanti, da tempo oggetto di trattative tra i legali delle parti, sarebbe intervenuta solo in luglio. E così è stato.



Le firme sono state apposte ieri. Borriello e la Spal sono giunti ad un’intesa consensuale ed il contratto, valido fino al 30 giugno 2019, è stato sciolto. Ovvio che per la società biancazzurra non si è trattato di un’operazione indolore. Ma andava fatta. La Spal in questo modo si toglie quello che è stato, e sarebbe rimasto, un problema non di poco conto. Il rapporto con Borriello era totalmente compromesso da mesi e mesi. L’attaccante è rimasto un corpo estraneo fino al termine del campionato, da fine dicembre non lo si è più visto a Ferrara, salvo qualche sporadica apparizione al Centro nell’ambito del programma di recupero dall’infortunio di cui si è sempre parlato. Adesso la Spal non aveva nè interesse nè intenzione di portare Borriello in ritiro, men che meno ne aveva voglia il centravanti. Impossibile ricomporre i cocci. Ieri, la firma della risoluzione, alla presenza del d.g. biancazzurro Andrea Gazzoli. La Spal risparmierà sul milione e abbondanti spiccioli che avrebbe dovuto corrispondere a Borriello, la spesa è stata inferiore e almeno il capitolo è chiuso. Borriello si è accomiatato così: «Ci tenevo a ringraziare la città di Ferrara per l'accoglienza. Avrei voluto dare di più, però alcune incomprensioni, unite al mio maledetto infortunio, hanno compromesso questa stagione sportiva».



Giunto a Ferrara in pompa magna, colpaccio di mercato alla vigilia del debutto in campionato a Roma contro la Lazio, Borriello ha poi profondamente deluso. Ma a priori nessuno lo avrebbe mai pensato, all’annuncio dell’acquisto si era unanimemente applaudito ad una grande operazione. Opinioni suffragate dal debutto da titolare della punta, alla prima interna, contro l’Udinese: subito un gol, e che gol. Peccato che tutto si sia esaurito lì. Quello è stato l’unico acuto di Borriello. Che poi ha manifestato un appesantimento fisico, un essere totalmente avulso dal gioco della Spal. A sua scusante si può dire che la squadra ha sofferto - dopo le primissime gare - l’impatto con la serie A, ha palesato difficoltà che certo possono aver inciso anche sull’inserimento e sulla capacità d’espressione di Borriello, che però dal canto suo ha dimostrato poco per entrare in sintonia con il contesto. Il malcontento è cresciut fino allo scontro aperto: al momento della sostituzione durante la gara interna con il Verona, Borriello ha risposto con un applauso polemico ai fischi indirizzatigli dalla curva. Da lì è stata guerra aperta. L’ultima apparizione contro il Torino. Poi mai una presenza, nemmeno in tribuna per sostenere i compagni. Dagli spalti, solo cori d’insulti. Ieri, la fine della storia. —



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