Finelli e la nuova stagione «Kleb, rischio calcolato Cento mi piace molto Ci sarà grande equilibrio»
L’intervistaAspettando l’imminente risposta di Mike Hall (è l’obiettivo numero uno della Bondi, ma piace anche alla Baltur Cento), coach Alex Finelli, già tecnico del Basket Club, ieri ha fatto le...
L’intervista
Aspettando l’imminente risposta di Mike Hall (è l’obiettivo numero uno della Bondi, ma piace anche alla Baltur Cento), coach Alex Finelli, già tecnico del Basket Club, ieri ha fatto le carte alle due compagini di casa nostra.
«La prossima stagione di A2 sarà durissima - dice Finelli -, ci sarà grandissimo equilibrio».
Ferrara, in attesa degli americani, è andata sulla linea verde. Che cosa dice?
«Si prende un rischio calcolato, ma sicuro».
Scusai coach, può spiegarsi meglio?
«Il Kleb ha perso due senior importanti come Moreno e Cortese, che sono stati sostituiti da tre giovani promesse, sulle quali ci saranno importanti responsabilità, come De Zardo, Zampini e Barbon. Ci sarà, da un lato, un grande entusiasmo da parte di atleti in crescita che avranno appunto grandi responsabilità. Ma allo stesso tempo immagino che sia un rischio calcolato rispetto ad avere giocatori veterani nel roster».
Conosce qualcuno dei giovani del Kleb?
«De Zardo è un giocatore dall’ottimo potenziale, che fa dell’atletismo e della struttura fisica un indiscutibile punto di forza. Sarà tutto da scoprire, anche perché è la prima volta che gioca in A2 in quintetto. Bella sfida per Ferrara, che cambia completamente la tipologia della squadra, passando da sette veterani a una compagine che necessiterà per forza di cose della crescita dei giovani».
Cambiamo fronte. Parliamo della Baltur?
«Mi piace molto, la nuova Benedetto XIV. Chi viene promosso e mantiene l’organico della serie B, solitamente fa fatica. Viceversa, Montegranaro, che ha inserito americani e italiani di grande spessore, ha fatto bene in questo passaggio di categoria, che rappresenta un salto importante. Cento adesso è andata su giocatori sicuri. Stravedo per Chiumenti, grande uomo spogliatoio, uno degli ormai pochi lunghi italiani ad avere movimenti vicino a canestro. Si tratta di un’aggiunta importante, come lo sono Moreno e Reati. Cento ha inserito tre italiani di grande esperienza per l’A2, va sul sicuro».
Conosce Keddric Mays? Cosa può dire di lui?
«L’ho incontrato da avversario: altro giocatore che dà certezze, con punti nelle mani, frizzante. Piacerà moltissimo al pubblico centese, anche perché ha talento, è un realizzatore con un ottimo tiro da fuori. Completa il pacchetto degli esterni molto bene».
Che girone Est dell’A2 prevede?
«Ci sono quattro squadre, Fortitudo Bologna, Treviso, Verona e Udine, sopra le altre e che possono ambire al primo posto finale. Dietro metto Montegranaro, Forlì e Ravenna, che hanno mantenuto il buono della passata stagione, aggiungendo poi qualcosa: si tratta di realtà che si stanno consolidando. Tutte le altre squadre le vedo sul medesimo livello e penso che ci sarà una grandissima battaglia. La differenza tra l’ingresso nei play off e quello nei play out sarà sul filo del rasoio, raccolta in due-quattro punti, e presumo che sarà così per tutta la stagione. Ci sarà la sorpresa come ogni anno, ma ripeto: attenzione all’equilibrio tra chi vorrà entrare nei play off e chi per contro dorrà evitare i play out». —
Lorenzo Montanari
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