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Felipe respira aria di casa e inizia la stagione agonistica convivendo con un problema alla schiena che lo aveva frenato la scorsa stagione 

«Spogliatoio compatto e spirito aggressivo Dobbiamo ripartire usando queste qualità»

Alessio Duatti
«Spogliatoio compatto e spirito aggressivo Dobbiamo ripartire usando queste qualità»

l’intervistatarvisio (ud). Tarvisio dista meno di cento chilometri da Udine e per Felipe l’aria respirata durante queste prime sedute estive somiglia un pochino a quella di casa. Il numero ventisette...

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l’intervista

tarvisio (ud). Tarvisio dista meno di cento chilometri da Udine e per Felipe l’aria respirata durante queste prime sedute estive somiglia un pochino a quella di casa. Il numero ventisette spallino ha la residenza in Friuli ed è già carico per l’inizio della nuova avventura: «I problemi avuti nella scorsa preparazione mi avevano frenato nella prima parte di campionato, ma poi ho imparato a conviverci e spero di continuare a controllare tutto in questo modo».

E il gruppo come sta?

«Ho sempre riconosciuto la presenza di uno spogliatoio compatto. Assieme stiamo sempre bene e devo dire che l’aspetto morale di ognuno è una cosa preziosa. L’anno scorso siamo riusciti a portare a termine l’obiettivo proprio grazie alla nostra unione».

Ma anche grazie alla quadratura difensiva trovata con Cionek, Vicari e Felipe.

«Credo che sia stato più un discorso di squadra. Nella seconda parte di torneo si vedevano maggiore aggressività, le coperture arrivavano da tutti i reparti e il nostro compito dietro veniva facilitato. Dobbiamo ripartire da questo».

E da mister Semplici, che ha prolungato il contratto con la Spal...

«Non nascondo che l’anno scorso chiedevo spesso al suo vice, mister Consumi, lumi sul futuro perché pensavo e penso che il loro staff sia veramente perfetto per guidare questa squadra. Poi durante i mesi scorsi ho letto tante cose e col passare del tempo la conferma è arrivata. Ritengo che questa sia una cosa fondamentale per tutti noi».

E Felipe che stagione si aspetta a livello personale?

«Partire già con la consapevolezza di poter comunque convivere con il mio problemino alla schiena mi aiuterà».

A questa Spal manca davvero solo l’attaccante?

«A livello numerico sono consapevole che qualcuno nel reparto manchi. Qualitativamente, però, siamo messi bene. Sopratutto se Floccari starà bene fisicamente. Lui, Antenucci e Paloschi sono tre attaccanti fortissimi».

Da brasiliano a brasiliano: come vede Everton Luiz?

«Al suo arrivo ci ha messo un po’ ad ambientarsi perché caratterialmente è un po’ meno brasiliano di Cionek o altri. Col passare del tempo lui ha capito la squadra e i compagni hanno capito lui, tant’è che ricordo benissimo le sue ultime ottime prestazioni. A Genova, per esempio, eravamo in inferiorità numerica ma con lui in mezzo al campo sembrava che fossimo noi in superiorità».

Parentesi Mondiale. Un’opinione sul Brasile?

«Come ad ogni appuntamento di questo tipo le aspettative vengono caricate dalla gente e della stampa. A mio parere si era formata una bella squadra anche a livello di amalgama di gruppo. Il Belgio ha fatto una partita tosta, molto europea. La favorita ora? Dico Francia. Solidità di squadra, compattezza, difensori forti e Kante mi fa letteralmente impazzire. Corre anche più di Everton (ride; ndr)».

Felipe, nel 2005 ha affrontato Messi e Ronaldinho. Com’è l’idea di giocarsela con Cristiano Ronaldo se arriverà realmente alla Juventus?

«Adesso lui fa più l’attaccante, ma speriamo sia in un’altra zona di campo (ride ancora; ndr). Credo comunque che con il suo arrivo il campionato italiano guadagnerebbe un’immagine pazzesca. Poi per provare a marcarlo vedremo cosa studiare». —

Alessio Duatti. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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