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Spal, l’Atalanta dice di sì Adesso palla a Petagna manca solo il suo assenso

Paolo Negri
Spal, l’Atalanta dice di sì Adesso palla a Petagna manca solo il suo assenso

La trattativa per l’arrivo del centravanti sembra a un passo dalla conclusione Prestito con diritto/obbligo di riscatto. Battute Parma (su Borriello), Lazio e inglesi

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Lo scorrere delle ore avvicina Andrea Petagna alla Spal. Acquistato Zapata dalla Samp, in procinto di cedere Cornelius (interessa all’Udinese), l’Atalanta è pronta a trasferire il triestino ai biancazzurri. Le due società hanno ormai trovato l’accordo.



Non si dovrebbe trattare di un trasferimento a titolo definitivo, bensì di un prestito con diritto/obbligo di riscatto a determinate condizioni, cioè in caso di salvezza della Spal, o con riscatto e controriscatto. Con tale formula tutte le parti verrebbero tutelate: Petagna sarebbe certo di un ruolo da protagonista; l’Atalanta non perderebbe il totale controllo del centravanti e sarebbe comunque tutelata finanziariamente; la Spal non dovrebbe sobbarcarsi un immediato ed importante sacrificio economico, che andrebbe invece a sostenere se manterrà la categoria, uno scenario che le darebbe maggior forza d’investimento. I direttori Sartori e Vagnati hanno raggiunto l’intesa, adesso la palla passa a Petagna stesso. Manca infatti il suo sì, ma c’è fiducia che possa arrivare in tempi ragionevoli. La Lazio (come riserva di Immobile arriva il brasiliano Wesley) non è in corsa, gli inglesi del Southampton rischierebbero di essere per Petagna la prigione d’oro che sono stati per Gabbiadini (da novembre scorso dieci volte in panchina, quindici subentri con minutaggi spesso minimi e solo due volte titolare). La Spal sarebbe l’ideale. Ieri da più parti si è parlato di una minaccia Parma, ma i crociati non sembrano in lizza per il centravanti e, tra l’altro, avrebbero compiuto un sondaggio abbastanza concreto per Marco Borriello, recentemente svincolatosi dalla Spal. A proposito: i biancazzurri hanno offerto a Petagna un contratto assai robusto, in linea con quanto percepiva lo stesso Borriello, il top a livello remunerativo. Con una differenza: Petagna è un classe 1995, ha 23 anni, quindi ampi margini di ulteriore crescita, prospettive assai interessanti. Insomma, sarebbe un investimento di ben diverso tenore. Presupposti interessanti, tempi brevi.



Nel frattempo la Spal, ovviamente, porta avanti anche altre trattative. E sembra esserci una pista calduccia, un asse con Udine, a livello di difensori. L’Udinese, si sa, era/è interessata a Francesco Vicari, ma per fortuna il discorso imbastito non è questo. I due club stanno infatti ragionando sulla possibilità di dirottare in bianconero Bartosz Salamon - che non rientra nei principali piani biancazzurri -, con Gabriele Angella (a sua volta fuori dai progetti friulani, nonostante il contratto fino al 2020) che farebbe il cammino inverso. Angella è fiorentino, ha 29 anni, è un centrale destro, ha fisico imponente (1.91 per 82 chili), possiede il vizio del gol e cerca rilancio dopo le ultime due annate udinesi avare di soddisfazioni (anche a causa di qualche infortunio) dopo la fortunata parentesi britannica col Watford (75 presenze e 10 reti in due stagioni; meno scintillante il passaggio al QPR). Angella era stato cercato dalla Spal già lo scorso gennaio, adesso se ne riparla.

Infine, una curiosità: ieri Alessio Cerci - svincolato dal Verona - veniva accostato alla Spal. Ne diamo conto, per ora non ci sono riscontri. —



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