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Basket A2. Il ferrarese Pasquini, da sette anni a Sassari, analizza il mercato e le prospettive che potranno avere la Bondi e la Benedetto XIV 

«Il Kleb ha lunghi di garanzia, Cento è partita bene»

Lorenzo Montanari

l’intervistaIl ferrarese doc Federico Pasquini, attualmente giemme della Dinamo Sassari, è appena rientrato dalla Summer League di Las Vegas. Al di là dell’oceano, come sempre di questi tempi,...

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l’intervista

Il ferrarese doc Federico Pasquini, attualmente giemme della Dinamo Sassari, è appena rientrato dalla Summer League di Las Vegas. Al di là dell’oceano, come sempre di questi tempi, colloqui, contatti, taccuino pieno di nomi. Ma c’è anche la voglia, da estense purosangue, di parlare di Bondi e Baltur. Nonché di Cagliari (sorta di club satellite di Sassari), prossima avversaria delle formazioni di casa nostra.

Cominciamo dal derby Ferrara-Cento?

«Fa tornare in mente le sfide dei tempi d’oro – dice Pasquini -: dalla tripla di Carchia ai duelli più recenti. Una rivalità bella, molto sentita».

Mike Hall da una parte, James White dall’altra: pare di parlare di categoria superiore.

«Anzitutto va sottolineato che nel girone Est ci sarà differenza fra chi sarà pronto subito, con giocatori che in A2 possono spostare nell’immediato, e chi ha fatto la scelta di avere dei giocatori di prospettiva. Che possono crescere».

Ecco, il Kleb ha puntato sulla linea verde.

«Nel pacchetto italiani della Bondi ci sono dei giocatori che dovranno essere testati in un livello come quello della serie A2: parliamo di giocatori che non hanno mai fatto questo campionato o, comunque, mai hanno avuto questo tipo di spazio in seconda serie».

La Benedetto XIV ha invece puntato su giocatori di categoria. Scelta giusta?

«Moreno e Chiumenti sono giocatori già fatti e finiti. Entrambe hanno scelto americani garantiti, in questo campionato è dimostrato che, se hai americani di un certo tipo, beh, puoi vivere sereno. A maggior ragione con le cinque retrocessioni di quest’anno tutte vogliono vivere in maniera serena. Ferrara con Hall, Cento con Mays e White hanno preso tre califfi per la serie A2».

Moreno può spostare gli equilibri della nuova Baltur?

«Calcolando che ci sono pochissimi italiani di qualità, Moreno, ma pure Chiumenti, possono coprire il famoso tassello che in questa fase del mercato, e considerato il numero degli italiani limitato, tutti vogliono coprire. Moreno copre in maniera importante la regia, avrà grande peso il suo passaggio da Ferrara a Cento. Con Moreno, Mays, White e Chiumenti è, per Cento, un bel modo di partire».

Parliamo dei giovani della Bondi?

«Mi sento di dire che il pacchetto dei lunghi è garantito: Fantoni, Hall e Molinaro garantiscono copertura dei ruoli a livelli importanti. In pochi parlano dell’atletismo che Molinaro ha dato e potrà dare alla causa. A livello di perimetro, De Zardo è quello con più pedigree; anche Barbon ha avuto un buon rendimento nei minuti che Pistoia gli ha messo a disposizione: giocatore fisico che sa fare il suo. Bisogna avere il coraggio di far giocare i giovani, di farli sbagliare sul campo: è quella la chiave. All’inizio Ferrara dovrà avere pazienza e attaccarsi molto agli americani e a chi è rimasto dalla passata stagione».

Cagliari è stata spostata ad Est...

«La utilizziamo come squadra di espansione della Dinamo Sassari: l’anno passato Michele Ebeling è partito in quintetto. Dopo un avvio delicato abbiamo disputato un girone di ritorno molto importante. Abbiamo confermato chi ha fatto bene, fra cui l’ex Basket Club Marco Allegretti: chioccia della squadra. Uno dei due americani sarà giovane e appena uscito dal college».

E Sassari?

«Ci mancano i due lunghi stranieri. Partiamo dal vantaggio di aver mantenuto il nucleo dell’anno passato». —

Lorenzo Montanari
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