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Reparto arretrato ai minimi termini a causa dell’indisponibilità di Vicari e delle prossime cessioni di Vaisanen, Cremonesi e Salamon 

Non serve solo Djourou In attesa dello svizzero la difesa va completata in tempi molto rapidi

P. N.
Non serve solo Djourou In attesa dello svizzero la difesa va completata in tempi molto rapidi

l’analisiBasta dare un’occhiata alle due formazioni schierate da mister Semplici sabato a Tarvisio nell’amichevole contro il Tamai, per rendersi conto che la Spal ha un’urgenza: completare...

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l’analisi

Basta dare un’occhiata alle due formazioni schierate da mister Semplici sabato a Tarvisio nell’amichevole contro il Tamai, per rendersi conto che la Spal ha un’urgenza: completare adeguatamente la difesa centrale, reparto in cui al momento Felipe è di fatto orfanello.

intervento chirurgico

Cremonesi, Vaisanen, Felipe: i centrali utilizzati nel primo tempo. Vaisanen (poi il giovane Coulange), Salamon, Konate quelli schierati nella ripresa. Traduzione: un solo titolare (Felipe), tre giocatori con la valigia in mano (Cremonesi, Vaisanen e Salamon), un altro (Konate) adattato in una posizione inedita ed a sua volta in lista di cessione. Insomma, il settore urge di interventi massicci e di rilievo. Anche perché Francesco Vicari, il comandante del reparto arretrato, non è ancora utilizzabile e non si sa quando potrà tornare a giocare, se tra un giorno, una settimana o un mese. Si è infatti appreso che il centrale è reduce da un intervento chirurgico subìto dopo il termine dell’ultimo campionato, e resosi necessario per risolvere il problema che condizionava il giocatore. Un’operazione sempre tenuta nascosta (chissà perché, come se gli infortuni non facessero parte della routine di un calciatore) dalla società, e venuta alla luce grazie alla puntualizzazione resa sabato da mister Semplici. Stando così le cose, è evidente che alla Spal servono – in tempi rapidi – tre centrali.

tentazione brasile

Numero destinato a salire a quattro se Cionek (teoricamente atteso per il 26, dopo le vacanze post-Mondiali) reiterà la sua intenzione di tornare in Brasile. Il difensore è atteso nella natìa Curitiba, dopo la prima parte di ferie trascorsa nell’adottiva Polonia, con i cui colori ha giocato in Russia, per definire con il proprio agente l’opportunità o meno di accogliere il corteggiamento dell’Atletico Paranaense, con cui in verità Cionek sarebbe già d’accordo, forte anche della parola che dice di aver ricevuto dalla Spal lo scorso gennaio nel caso in cui i rossoneri fossero tornati a richiederlo. Poi bisognerà eventualmente vedere cosa ne penserà la società biancazzurra, ed a quali condizioni – eventualmente – accetterà di liberare Cionek.

gli obiettivi

Ma se anche il centrale restasse alla Spal, iniziando ad allenarsi il 28 non potrà essere schierato subito. Adesso, nell’immediato, ribadiamo che la Spal necessita di tre pedine. Non serve solo Johan Djourou, nazionale svizzero, prima scelta, che i biancazzurri continuano ad attendere in attesa che dica sì. Tra Bonifazi (ormai quello per il ritorno di Kevin dal Torino è un tormentone giunto alla terza sessione di mercato), Simic (dalla Samp, e pure questo sarebbe un ritorno), Magnani (Juventus, ex Perugia, mancino), Angella (Udinese, ventilato scambio con Salamon) ed anche qualche senatore (Silvestre, Castan, Danilo, Andreolli, Roberge, De Maio. . .) speculato un po’in ogni dove ma non ancora accasatosi, qualcosa bisogna fare rapidamente. Mister Semplici non può lavorare su un reparto di cui tre dei componenti attuali sono in lista di cessione ed uno è in fase di recupero. Ci si attende dunque una settimana che possa portare buone nuove. –

P. N.

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