Spal, faccia a faccia con la Dea per Petagna Il Genoa si è sfilato
La concorrenza dei rossoblù non è concreta, c’è stato solo un sondaggio I biancazzurri gli unici realmente sul centravanti, con il quale esiste l’accordo
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Calma e sangue freddo. Niente allarmismi. Tra la Spal e Andrea Petagna non sembra esistere il pericolo Genoa ventilato da più parti. Il centravanti dell’Atalanta resta vicinissimo ai biancazzurri, tanto che l’incontro decisivo tra le parti, per apporre le firme e sancire il trasferimento dell’attaccante, è previsto per oggi pomeriggio. Ma cerchiamo di ricostruire l’intero scenario.
Il Genoa, si diceva. La società di Preziosi si sarebbe inserita, alimentando un’asta e creando disturbo, puntando comunque Petagna. Proprio così? In realtà, ci risultano cose diverse. Intanto, il Genoa in attacco ha abbondanza di elementi: il ne-acquisto Spinelli (centravanti argentino), l’altro nuovo Kouamè, i confermati Pandev e Medeiros, un Lapadula ancora in organico in attesa di una cessione non concretizzatasi. Con tali presupposti, il Genoa non può andare su Petagna. Di sicuro, questo sì, un sondaggio lo ha compiuto. Ma i rossoblù si sarebbero subito tirati indietro, una volta verificate le cifre: non avrebbero potuto pareggiare, e nemmeno avvicinare, quanto la Spal ha offerto sia all’Atalanta che a Petagna. Si è fatta anche l’ipotesi Lazio, che pur di assicurarsi Gomez sarebbe stata disponibile ad accettare un pacchetto comprendente il centravanti atalantino. La trattativa per il Papu è reale, a 12/15 milioni l’Atalanta lo lascia partire. E la Lazio ha sì tentato il doppio affare, ma non Gomez+Petagna bensì Gomez+Freuler, in cambio di 20 milioni e Cataldi. I bergamaschi però hanno detto no, accetterebbero di vendere solo Gomez. E quello di Petagna è discorso disgiunto.
Non c’è motivo perché l’affare con la Spal non si faccia. I biancazzurri hanno di fatto accolto le richieste dell’Atalanta, che con 12 milioni complessivi (2 immediati per il prestito oneroso, 10 di riscatto obbligatorio in caso di salvezza spallina) ammortizzerebbe per la metà i 24 milioni (pagamento biennale) investiti per l’acquisizione di Duvan Zapata dalla Sampdoria. La Spal ha anche formulato una proposta irrinunciabile per Petagna, gratificato con un pluriennale (quattro o addirittura cinque stagioni di contratto) da 1, 2 milioni per esercizio: il centravanti ha detto sì. E la Spal rappresenta la sola soluzione concreta. L’Atalanta lo sa bene, e visto che Petagna non rientra più nei piani tecnico-tattici di Gasperini (3-4-2-1 con Ilicic e l’obiettivo Pasalic alle spalle di Zapata), il presidente Percassi e il d. s. Sartori intendono chiudere con la Spal. I rapporti tra tutte le parti in causa (Atalanta, Spal, Petagna, il suo agente Beppe Riso) sono di sintonia e collaborazione, nulla osta al buon esito della trattativa.
Quindi, il D-day è quello di oggi. Nel pomeriggio. Con tutta probabilità a Milano, dove l’Atalanta è abitualmente operativa e dove Riso si muove come nel salotto di casa. Il vertice è indicato come risolutore, nel senso che prevede vengano apposte le firme sui contratti, per suggellare un affare che farebbe il gioco di tutti. E Petagna, che di fatto si è già accomiatato dall’ambiente (l’altra sera a Rovetta i tifosi nerazzurri gli hanno anche riservato una bella ovazione) sarebbe pronto a preparare i bagagli e trasferirsi a Tarvisio per raggiungere il ritiro della Spal. Già abile per lavorare, visto che è fresco di ritorno in campo, ha giocato la prima amichevole dopo il recupero dall’intervento di ernia inguinale. Petagna non è uno spaccareti (in carriera 18 reti in 125 partite; nelle ultime due stagioni di A con l’Atalanta 5 e 4 gol in 34 e 29 gare) ma è reduce da due annate da titolare nella massima categoria, e si è disimpegnato bene – come rendimento – anche in Europa League. Certo, essendo un attaccante deve migliorare nelle percentuali realizzative, ma ha 23 anni, un potenziale non trascurabile (ha esordito nella Nazionale maggiore) e – soprattutto – mister Semplici e il direttore Vagnati ritengono che sia lui il profilo ideale per le necessità della Spal. Visto quanto la società andrebbe a spendere, è evidente che le riflessioni sono state più che profonde ed accurate. Non rimane, quindi, che attendere il dipanarsi del pomeriggio odierno. –
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