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Il direttore sportivo Vagnati sta tessendo abilmente la tela E adesso vuole completare adeguatamente il nuovo organico 

Dopo il centravanti e l’altro big Djourou si punta al Grassi-bis La Fiorentina si defila

P. N.
Dopo il centravanti e l’altro big Djourou si punta al Grassi-bis La Fiorentina si defila

le strategieLa felicissima conclusione del doppio colpo da novanta Petagna-Djourou consente ora alla Spal di dedicarsi alle altre operazioni necessarie per completare e rafforzare adeguatamente l’orga...

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le strategie

La felicissima conclusione del doppio colpo da novanta Petagna-Djourou consente ora alla Spal di dedicarsi alle altre operazioni necessarie per completare e rafforzare adeguatamente l’organico. Napoleone Vagnati finora ha giocato d’intelligenza, abbinando diplomazia e pazienza, mostrando comunque il polso fermo dell’abile negoziatore, dello stratega. Ed a proposito di strategie, quelle biancazzurre adesso presuppongono l’arrivo di un centrocampista – leggasi mezz’ala – e di un difensore centrale mancino.

la rosa ideale

Perché allo stato, se tutto filasse per il verso voluto, senza uscite dei pezzi pregiati più o meno richiesti qua e là (per intenderci: i Cionek, i Lazzari, i Vicari, i Costa, i Viviani. . .) , il gioco delle coppie – o dei reparti – nel 5-3-2 sempliciano potrebbe diventare questo:

Gomis e Milinkovic; Lazzari e Dickmann, Cionek e Corbo, Djourou e Vicari, Felipe, X e Salvi, Fares e Costa; Kurtic ed Everton, Viviani e Schiattarella e Maggiore, Valoti e X; Petagna, Paloschi, Antenucci, Floccari e Moncini

Insomma, oltre ai giovani Corbo e Maggiore dallo Spezia e della punta Moncini dal Cesena (del triplice discorso parliamo a parte), resterebbero appunto da inserire i due mister X: il difensore centrale mancino (considerando che a parte l’arrivo dell’atalantino Salvi, un’99 che ha masticato solo Primavera, l’unico sinistro della retroguardia è il titolare Felipe) e la mezz’ala ambidestra che consentirebbe una quantità di soluzioni, compresa quella dell’utilizzo di Valoti in posizione più avanzata, come elemento di fantasia sul fronte offensivo, anche in un eventuale cambio di modulo a partite in corso, se e quando necessario. Ora, si sa alla perfezione che tale mezz’ala ha cognome e nome: Grassi Alberto. Uno perfettamente conosciuto da queste parti, reduce dall’ottima stagione che gli è valsa il rilancio professionale in grande stile. Pupillo di mister Semplici, amatissimo all’interno del gruppo, Grassi ricambia con gli interessi: fosse per lui, sarebbe di nuovo già in biancazzurro. Per carità, col Napoli si sta giocando le sue chances nel ritiro di Dimaro, Ancelotti lo studia, lo considera, lo apprezza, il ragazzo sta facendo bene, ma siamo obiettivi: tra Allan, Ruiz, Diawara, Rog, Hamsik, il buon Alberto sarebbe il sesto, o il quinto (con Hamsik trequartista) della mediana in un 4-2-3-1. Chiuso.

il tempo gioca a favore

Il Napoli, che si è ripreso Grassi controriscattandolo dalla Spal, ora vuole cederlo monetizzando un poco. Tratta in maniera serrata con Cagliari e Parma, ma i sardi 10 milioni sembrano restii a scucirli, ed il Parma è in altri pensieri indaffarato (penalizzazione con retrocessione, per illecito? Penalizzazione da scontare nel prossimo campionato? ). E Grassi tra Cagliari Parma e Spal dice... Spal e solo Spal. Intanto, più resta al Napoli, più il tempo passa, e meglio è. Per la Spal. Perché poi il Napoli non potrà chiedere la luna. La pretendente più qualificata, la Fiorentina, ha già virato altrove: prende Gerson, dalla Roma, talentuoso brasiliano persosi in giallorosso alla vana ricerca di stabile collocazione e opportuna continuità. Così, se il Napoli accetterà un nuovo prestito, a determinate condizioni, la Spal riuscirà a riprendersi Grassi. Con lui, il centrale, e quelli già presi o in arrivo, sarebbe un organico assai interessante. Con la firma di Napoleone. –

P. N.

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