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Milan a Scaroni e torna Leonardo Fassone via per “giusta causa”

Milan a Scaroni e torna Leonardo Fassone via per “giusta causa”

La società: «Ora chiaro percorso per riconquistare la Champions League» L’ex ad di Enel ed Eni presidente di un cda rinnovato, lascerà il ds Mirabelli 

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MILANO. Paolo Scaroni presidente, un cda di manager, finanzieri e avvocati, un nuovo ad «già identificato», probabilmente uno fra Umberto Gandini e Ivan Gazidis, il ritorno di Leonardo come responsabile dell'area tecnica, e un piano per tornare in Champions. Il nuovo Milan di Elliott prende forma, con una rivoluzione del management che ha travolto Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli.

fassone via per giusta causa. Dopo il default di Li Yonghong, l'ad non si è dimesso, così come l'ex proprietario e gli altri consiglieri cinesi, tutti revocati «per giusta causa» dall'assemblea su richiesta di Elliott. Il nuovo proprietario ha formalizzato accuse dure a Fassone (che decade anche da consigliere di Lega serie A), legate a modifiche che avrebbe apportato al proprio contratto a ridosso della svolta societaria, e alla predisposizione dei business plan.

E torna leonardo. Anche il destino del ds Mirabelli appare segnato, tanto che non dovrebbe partire questa sera con Gattuso e la squadra (inclusi Reina e Bonucci, non Montolivo) per la tournée americana. Gattuso ha già avuto un contatto telefonico con Leonardo (gli screzi del passato sono da tempo appianati) e ha incontrato a Casa Milan il nuovo presidente Scaroni, che qualche ora prima aveva promesso appoggio alla squadra.

SCARONI PRESIDENTE. «Faremo tutto il possibile per mettere l'allenatore e i giocatori nella posizione di avere successo», ha dichiarato l'ex ad di Enel ed Eni, tifoso milanista, «molto onorato» per l'incarico, aggiungendo che «è un momento cruciale nella storia del club e siamo grati di avere un nuovo proprietario impegnato a riportare il Milan all'antico splendore». Scaroni ha assunto «a interim il potere di sovrintendere alla gestione del club», in attesa del nuovo ad. Può essere annunciato a inizio settimana: Gandini, oltre vent'anni al Milan, che dovrebbe liberarsi dalla Roma, Gazidis legato all'Arsenal, o un outsider come Michele Uva, dg della Federcalcio.

BENZEMA E LA CHAMPIONS. Il nuovo management sul mercato dovrà fare i conti anche con le sanzioni in arrivo dalla Uefa, più proporzionate della squalifica annullata venerdì dal Tas. Bonucci è in aria di addio, e dipenderà anche dall'entità delle cessioni la possibilità di arrivare a Benzema o attaccanti di quel livello. È previsto un aumento di capitale di 50 milioni e il cda «si riunirà a breve per riesaminare un nuovo business plan per il club, che presenti un chiaro percorso per riconquistare lo status da Champions League», ha annunciato il Milan in una nota dal titolo “L'inizio di una nuova era”, dopo la riunione del nuovo cda. Nel board sono stati confermati Scaroni e Marco Patuano con sei novità: i manager di Elliott Franck Tuil e Giorgio Furlani, l'analista finanziario Stefano Cocirio, l'avvocato Alfredo Craca, oltre a Salvatore Cerchione e Gianluca D'Avanzo di Blue Skye. —

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