Spal nel segno delle punte: Moncini e Paloschi in gol, per Petagna buon debutto
Battuto 2-1 il Campodarsego nell’ultima amichevole nel ritiro di Tarvisio L’ex Cesena alla prima uscita così come il “centravantone”: bell’impatto
TARVISIO (UD). Terza ed ultima amichevole della Spal sabato a Tarvisio, a chiudere la prima fase (due settimane) del ritiro precampionato. Avversari di turno i padovani del Campodarsego (serie D), ma l’attenzione - ovviamente - non si concentrava sui rivali. Biancazzurri dalla lunga lista di indisponibili (Milinkovic Savic, Vicari, Schiattarella, Floccari, il baby Katuma) e con Finotto (ceduto al Cittadella) depennato dall’elenco. In campo a sorpresa Viviani (che alla vigilia la società aveva indicato tra chi sarebbe stato out) ed il neo-acquisto Moncini, attaccante ex Cesena. Il fresco ed attesissimo arrivo, Petagna, inizialmente in panchina.
Debutto stagionale per Kurtic, rientro di Valoti, Lazzari ed Everton pronti ad entrare nella ripresa, come Paloschi. Abituale 5-3-2, ma consideriamo che in difesa giostrano Cremonesi e Vaisanen, destinati a prossima cessione: reparto in maschera. Iniziativa subito spallina, netto possesso palla, gol sfiorato da Kurtic ed Antenucci, poi ancora il capitano strozza troppo la conclusione. Il Campodarsego non guarda, si chiude e riparte in velocità. Provvidenziale l’uscita bassa di Demba per dire no all’indiavolato Raimondi. Proprio il numero 10 veneto apre i conti al 20’, con destro secco dai sedici metri dopo apprezzabile spunto personale.
Il centrocampo spallino è privo di incontristi, la linea difensiva passiva e spesso schiacciata, e ciò acuisce le difficoltà derivanti da un’evidente differenza di passo: pesantissimi i biancazzurri, lievi e frizzanti i padovani. In preparazione le cose vanno così. La volontà c’è, le gambe proprio non girano, la lucidità non risponde all’appello. Serve un altro miracolone di Demba per evitare lo 0-2. Non ci si formalizzi. Oltretutto, l’undici iniziale è parente di decimo grado della squadra che verrà. Comunque: Costa sfreccia, Kurtic non perde palla, Viviani ha piede caldo su punizione (Cazzaro è super, poi si ripeterà). Moncini bagna il debutto con il bel gol del pari, di destro al volo su cross di Antenucci.
Nella ripresa Lazzari, Everton, Petagna e Paloschi garantiscono ottimo impatto. La Spal mena le danze e passa con Paloschi, finora a segno in tutte le amichevoli. Con le mille sostituzioni il rapporto di forze muta sempre più, così come viene annullato il gap di freschezza atletica. La partita non offre grandi spunti, ma qualcosa di interessante si nota.
Ad esempio la verve e la qualità di Vitale. O gli spunti di un vivace Lazzari. Quanto a Petagna, con tutti gli occhi addosso, il centravanti dimostra che sa muoversi con intelligenza. La stazza imponente ed un ritardo di preparazione (con l’Atalanta ha iniziato a lavorare in gruppo un po’ dopo i compagni, e delle amichevoli ha giocato solo 45 minuti, in un’occasione) sono fardello di cui tenere conto in tale fase, ma Petagna ha subito buon impatto ed il tandem con Paloschi si dimostra vivibile. Nel senso che c’è compatibilità, nonostante a priori si possa essere indotti a pensare il contrario. Il neo-acquisto è anche andato al tiro, ha mostrato un repertorio completo. Quando sarà al top potrà risultare molto importante.
La Spal ieri avrebbe potuto anche triplicare con Konate (palo) e Mawuli (gran risposta del portiere) ma sono dettagli. Da tale amichevole non si possono trarre troppe indicazioni, globalmente mancano elementi di attendibilità totale. Si inizierà a vederci più chiaro dalla prossima fase della preparazione, dalle amichevoli successive. Quando il gruppo sarà al completo, quando ci sarà anche Djourou, quando verranno inseriti gli ulteriori ed ultimi acquisti, quando mister Semplici aumenterà il minutaggio e la continuità di una formazione che si avvicinerà sempre più a quella da gare ufficiali. Per adesso va annotato l’ottimo lavoro svolto a Tarvisio. —
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