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Il “direttore” Vagnati deve ancora perfezionare centrocampo e difesa Ma ci sono anche operazioni in uscita per liberare alcune caselle 

De Laurentiis chiede la luna per lasciar partire Grassi I biancazzurri non mollano

Marco Nagliati
De Laurentiis chiede la luna per lasciar partire Grassi I biancazzurri non mollano

grandi manovre Nei giorni ruvidi del mercato se ne sentono tante, che poi si ridimensionano per eccesso di esagerazione. Durante i “bagni” di folla nelle calde giornate dei ritiri estivi, capita che...

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grandi manovre



Nei giorni ruvidi del mercato se ne sentono tante, che poi si ridimensionano per eccesso di esagerazione. Durante i “bagni” di folla nelle calde giornate dei ritiri estivi, capita che qualche presidente si lasci prendere la mano. Di certo Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, a Dimaro dove sono al lavoro gli azzurri è andato forte l’altro giorno. Da Cavani, alla Juventus; ai tifosi che devono spendere alle proprietà cinesi. Attraversando a passo di carica anche l’orticello Spal: «Grassi per me vale tra i 15 ed i 20 milioni di euro - ha affermato ADL -. Se a Ferrara lo vogliono, questa è la cifra». Altrimenti, gira sottotraccia, il Napoli lo può girare a qualche club amico. Verrebbe da dire: alla faccia della plusvalenza. Il ciuccio partenopeo ha controriscattato Grassi per 8,5 milioni, ne chiede più del doppio - adesso - per lasciarlo andare. Un’ipervalutazione figlia di appena una quindicina di giorni di raduno. Vabbé che mister Ancelotti ha il tocco magico, però...



Evidente che su queste irrealistiche cifre la Spal non può pensare di andare a dama. Probabile che il massimo dirigente napoletano abbia voluto fare un po’ di cinema, che le diplomazie (procuratore del giocatore in primis) siano freneticamente al lavoro. Si sa che il giocatore gradisce assai il ritorno a Ferrara e che Vagnati è abile a giocare tra accelerate e rallentamenti. È una partita dura, però ancora non del tutto perduta per la formazione biancazzurra. E Grassi sarebbe un bel tassello per completare il reparto. Ai gladiatori che l’anno scorso hanno centrato la salvezza (Costa, Everton Luis, Kurtic, Lazzari e Schiattarella), sono stati aggiunti Dickmann per la corsia di destra e Fares per la sinistra. E Valoti che può giostrare sia in mezzo che sulla trequarti. Poi c’è la situazione Viviani, dato a inizio luglio in partenza per fare cassa (al suo posto Valdifiori) e invece ogni giorno che passa si consolida la sua possibile permanenza. E male non sarebbe. Insomma, fine settimana di piccolo stacco, poi un’altra quindicina di giorni per inserire un ultimo tassello in mezzo al campo.



Le mani vanno poi messe in difesa. Attualmente sette gli elementi in rosa, almeno tre in uscita: Cremonesi, Salamon e Vaisanen. Diciamo che, al massimo, Salamon (che ha dalla sua una interessante duttilità tattica) può restare. Dunque, Cionek (atteso dal Brasile e senza saudade), Vicari, Felipe e Djourou: in quattro per tre maglie da titolare. Rimanesse Salamon, per completare il reparto mancherebbe soltanto un tassello. Giovane, probabilmente. Certo Simic sarebbe il massimo, si parla anche del mancino Matteo Salvi. Tempo ce n’è, prima però occorrono cessioni. —



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