Petagna non ha avuto dubbi «Questa è una piazza importante»
L’attaccante spiega la sua scelta «Società forte e sana. I racconti di nonno Francesco e la tifoseria che ho scoperto al Mazza con l’Atalanta hanno pesato»
ferrara. Andrea Petagna ha scelto d’indossare la maglia numero 37. Un ritorno alle origini, con riferimento agli esordi nel mondo del calcio ai tempi del Milan e con la “celebrazione” dell’amicizia con il nuovo juventino (ed ex compagno) Spinazzola. Motivazioni spiegate dallo stesso attaccante e legate alle altre dichiarazioni arrivate durante la presentazione ufficiale ieri in Castello.
convinzione. «All’inizio dell’estate - spiega la punta spallina - il mio procuratore mi ha parlato della possibilità di passare alla Spal. Preso atto di questo, ne sono conseguiti un paio di colloqui personali col direttore Vagnati che mi ha illustrato il progetto di questa società che ritengo davvero forte e sana. A Ferrara poi ci sono i ricordi legati all’esperienza di mio nonno, che ha allenato per anni la Spal e che quando ero piccolo mi diceva come questa fosse una delle due squadre del suo cuore (l’altra era la Triestina; ndr). La storia ha avuto il suo peso. Inoltre, l’ultima partita giocata da avversario al “Mazza” mi ha fatto scoprire una tifoseria incredibile, da cui sono rimasto impressionato. Ferrara è una piazza importante e sono contento di potermi migliorare qui, dando tutto per raggiungere gli obiettivi della squadra».
Spinta, carica e determinazione ci sono. Ora non resta che passare ai primi assaggi di campo, con il personale focus rivolto al miglioramento dello score realizzativo: «A Bergamo la gente mi ha sempre applaudito nonostante non siano arrivati tanti gol. Ho sempre dato il massimo e sono state davvero poche le partite in cui ho fallito reti clamorose. Dove devo migliorare? Dal punto di vista mentale. Ho avuto periodi in cui mi buttavo giù, invece devo credere maggiormente in me stesso e qui a Ferrara penso di poter imparare molto. Ho trovato un gruppo con tanta voglia di fare e nello spogliato c’è un bel mix tra giocatori esperti e giovani».
Per quanto riguarda la collocazione tattica, tutto passerà a mister Semplici: «Mi ha parlato un po’ - dice il nuovo 37 biancazzurro - del lavoro settimanale e del modulo di gioco con le due punte. Penso di essere complementare con tutti gli altri compagni del reparto offensivo. In questi anni a Bergamo ho giocato in maniera più decentrata per volere dell’allenatore, ma credo che qui a Ferrara sarò più vicino alla porta».
l’investitura. Queste le parole del d.s. Vagnati: «Petagna in questo mese mi ha dimostrato grande semplicità e tanta voglia di mettersi a disposizione. Il suo atteggiamento e la sua umiltà mi hanno colpito e per questo abbiamo investito su di lui».
Insomma, buoni presupposti. Non resta che il pallone finisca alle spalle dei portieri avversari. A partire da Skorupski. —
Alessio Duatti. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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