Ecco un’altra tessera nel mosaico Spal Vicari prolunga al 2022 Manca solo Grassi
la situazione FERRARAIl mosaico si sta componendo, una a una le tessere trovano la loro collocazione, combaciano a formare l’immagine della Spal della nuova stagione. La seconda in serie A per i...
la situazione
FERRARA
Il mosaico si sta componendo, una a una le tessere trovano la loro collocazione, combaciano a formare l’immagine della Spal della nuova stagione. La seconda in serie A per i biancazzurri del nuovo millennio. E ci sono ancora 17 giorni di mercato estivo, nell’arco dei quali ancora tanto può succedere.
IL PROLUNGAMENTO
Ieri è arrivato l’accordo con Francesco Vicari. La trattativa con il procuratore del difensore centrale è stata lunga e laboriosa, accompagnata da non poche sirene di mercato. Un canto iniziato già l’anno passato, con emissari di varie squadre, non solo italiane, venuti a Ferrara o negli stadi dove giocava la squadra di mister Leonardo Semplici, a visionare quel ragazzo debuttante nella massima categoria.
Gran Bretagna, Francia, Russia, oltre che Italia, le platee che avrebbero voluto e anche potuto strappare il romanaccio di Fiano alla piccola Ferrara. Ci hanno provato quando si è aperta la finestra di mercato a gennaio, sono tornati all’assalto in quella estiva. Hanno trovato un muro, fatto della volontà del giocatore, che ha scelto questa esperienza all’ombra del castello estense per crescere, e della convinzione della società, che lo ha scelto e portato via da Novara due estati addietro, per lanciarlo come non gli era mai capitato prima in carriera. Poi, certo, per rinforzare quel muro c’è voluto un adeguamento del contratto e la Spal, convinta del valore di questo ragazzo, 24 anni fra due giorni, l’ha concesso, investendo ancora su di lui. Il risultato annunciato ieri è un prolungamenti di contratto fino a giugno 2022 con opzione anche sulla stagione seguente.
IL BLOCCO
Con Vicari, si va a completare la conferma di quel nucleo di giocatori che ha scalato la serie B, portato la Spal in A, confermandola con la salvezza della scorsa stagione. Caso unico, Manuel Lazzari, il cui percorso (fra Giacomense e Spal) ha radici ancora più profonde e, a dispetto dei suoi 24 anni (25 a novembre) è il più longevo dei biancazzurri.
Assieme alla “freccia”, altre bandiere della recente storia spallina: Schiattarella, sempre più faro del centrocampo e re di simpatia con il suo contagioso dna partenopeo; Antenucci, che i gradi di capitano se li è conquistati sul campo, entrando nel cuore dei tifosi spallini e, viceversa, innamorato lui stesso di Ferrara, tanto da decidere di comprare casa in centro e pensare al suo futuro con la famiglia proprio qui; Floccari, uno degli artefici della grande scalata e da allora beniamino indiscusso, anche per l’atteggiamento professionale.
FRA STALLO e Ritocchi
Cosa manca a questo punto? Grassi, ovviamente. Ieri non era giornata utile a che la trattativa si sbloccasse e, in verità, i tempi non appaiono affatto brevi. Le esose richieste del Napoli per il giovane e promettente centrocampista non consentono al club biancazzurro di fare la propria mossa. Così come non l’hanno potuta fare gli spagnoli del Leganés. Finché Aurelio De Laurentiis non abbasserà le proprie esorbitanti pretese economiche, non si uscirà dallo stallo. Poi, le operazioni in uscita: Cremonesi, Vaisanen, Salamon. Se ne partiranno due, allora la Spal tornerà a pressare la Sampdoria per riavere Simic. A tutto questo, poi, potrebbero aggiungersi altri aggiustamenti: il mercato è ancora lungo. —
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