Cervellati si sbilancia «La sorpresa quest’anno sarà il giovane Moncini Qualcosa da rivedere c’è»
l’intervistaRiccardo Cervellati, grande ex spallino e affermato procuratore, sabato era a Gais per assistere al match fra Spal e Eintracht Francoforte. Con lui punto della situazione sul pianeta...
l’intervista
Riccardo Cervellati, grande ex spallino e affermato procuratore, sabato era a Gais per assistere al match fra Spal e Eintracht Francoforte. Con lui punto della situazione sul pianeta biancazzurro.
Quali le sue valutazioni sulla prestazione della Spal?
«Intanto va evidenziato che la Spal non aveva davanti una “squadretta”, ma la vincitrice della Coppa di Germania che si appresta a giocare la Supercoppa con il Bayern Monaco. Nel primo tempo la formazione tedesca ha fatto meglio, ha qualità ed è più avanti della Spal nella preparazione. Nella ripresa è venuta fuori la Spal, ha interpretato bene la gara, rimontando e portando a casa la partita».
Partiamo dalle note negative: cosa c’è da migliorare per la Spal?
«Era la prima volta che la vedevo in questa nuova stagione. Direi che così, a prima vista, Djourou, che è un acquisto sulla carta molto importante, ha bisogno di tempo per arrivare al top della forma, com’è normale per un fisico di quel tipo. A occhio, poi, il reparto in cui c’è di più da intervenire è il centrocampo: se si riuscisse, servirebbero due giocatori, un centrale e una mezz’ala. Nel primo tempo, quando era pressata, la Spal ha faticato molto a costruire gioco. Anche sulle fasce c’è da rivedere qualcosa: Fares non ha fatto una prestazione molto brillante, Mattiello l’anno scorso ha molto aiutato sulle due fasce».
Di positivo, invece, cos’ha visto?
«Mi sbilancio: Moncini. Sarà la sorpresa di questa stagione della Spal. Lo conosco bene da tanti anni, è un grande giocatore e penso che sia stata una grande operazione fatta dalla Spal. Vede la porta, ha stop di grande qualità, ha voglia, ha fame, è sportivamente cattivo. Penso che saprà ritagliarsi il suo spazio».
Su Petagna che giudizio dà?
«È un giocatore che si conosce molto bene. Non ci si deve aspettare da lui una quantità industriale di gol, non è uno “spaccareti”. Ma è uno che gioca insieme alla squadra, darà un contributo importante alla causa».
Con chi lo vede meglio in coppia?
«Con Paloschi non hanno molto brillato, anche perché lui ha un certo tipo di caratteristiche di uomo d’area che ben conosciamo. Antenucci, invece, può spaziare meglio a tutto campo, anche lontano dalla porta, e sicuramente si adatta bene a giocare con Petagna».
Ci si aspetta un salto di qualità da parte di Kurtic, è d’accordo?
«Quest’anno avrà meno attenuanti. L’anno scorso, con l’arrivo a stagione in corso, ha avuto qualche difficoltà in più ma comprensibile. Quest’anno ci si aspetta che faccia ciò che sa fare».
Capitolo portieri: come vede la rivalità tra Milinkovic-Savic e Gomis?
«Vedo una situazione come quella dell’anno scorso, quando il dualismo era tra Meret e Gomis. Sono due portieri forti e entrambi all’altezza della situazione. Gomis ha fatto molto bene sabato contro l’Eintracht Francoforte, ha giocato una partita di grande solidità, del genere a cui ci ha abituati. Su Milinkovic-Savic non posso dire molto, l’ho visto all’opera solo in una partita. Faceva panchina al Torino e non credo sia venuto qui con l’intenzione di fare ancora panchina. La Spal può stare tranquilla, perché ha due estremi difensori di grande valore».
Che campionato si attende, più o meno difficile dello scorso anno?
«Penso che sarà sempre difficile. Ci sarà una lotta tra quattro o cinque squadre, però quest’anno la Spal ha un grande vantaggio rispetto alla stagione passata: l’esperienza fatta il campionato scorso, visto che il nocciolo della squadra è rimasto quello. Vedo male il Chievo, anche per quello che è successo a livello societario, poi ci sono Empoli e Frosinone». –
Andrea Tebaldi
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