È un vero assalto agli abbonamenti: la Spal ha subito 1.100 tifosi in più
Nel primo giorno di vendita libera esauriti i posti nelle curve e nelle gradinate laterali. Il totale supera quota ottomila
FERRARA. Una corsa pazzesca, oltre l’immaginabile. E un “botto” che a fine giornata ha cancellato il saldo negativo della fase di prelazione: 1.100 nuovi abbonati nella sola giornata di ieri, la prima della campagna a vendita libera. Sembrava che la passione per la Spal si fosse raffreddata, ovvero che i costi degli abbonamenti avessero scoraggiato i tifosi, tanto da far chiudere il periodo di prelazione con un saldo negativo di un migliaio di unità. Niente di più ingannevole. Ieri, appunto all’apertura delle vendita libera, è scattato un vero e proprio assalto ai posti al “Paolo Mazza” per il prossimo campionato.
Tutti in fila. Anzi, la corsa è iniziata ben prima della fatidica giornata, mettendosi in fila. Il più ardito di tutti, a dispetto dell’età, è stato Gianni Erboni, arzillo over 65: «Mi sono messo in fila alle sei di ieri sera - raccontava all’uscita dello del punto vendita spallino al centro commerciale Le Mura con in mano il suo personale “bottino” di tre abbonamenti in Curva Ovest - e infatti sono stato il primo a entrare. Abbiamo organizzato tutto noi, a ognuno davamo un numerino per la fila, abbiamo collaborato, altrimenti stamattina (ieri, ndr) tutti avrebbero detto sono io il primo».
Piccoli intoppi. Un’organizzazione fai da te che ha evitato di aggiungere confusione a una giornata a dir poco caotica. A fare notte davanti all’ingresso del centro commerciale prima e dello Spal Point dopo sono stati in tanti e, con l’avvicinarsi dell’orario d’apertura, la folla è cresciuta. La ressa per accaparrarsi i preziosi tagliandi stagionali è andata avanti per ore, non senza qualche intoppo e conseguente delusione.
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L’acquisto on line. Com’è accaduto a qualcuno che, pur riuscendo a bloccare i posti desiderati, al momento del pagamento non è riuscito a concludere l’operazione, dovendola così ricominciare da capo e, quindi, perdendo i posti prescelti. Così, anche quest’anno, non tutti quelli che avrebbero voluto unirsi alla parte più calda del tifo, ossia posizionarsi in Curva Ovest, ce l’ha fatta. Nonostante l’ampliamento e i ben 800 posti in più, c’è chi è rimasto fuori.
Prezzi e settori. Via via, con il passare delle ore, sono andati esaurendosi anche altri settori. E qui conta anche il fattore economico o, quanto meno, s’intreccia con logiche di tifo e vicinanza alla curva intitolata a Beppe Campione. Secondo questi criteri, “bruciati” per primi i posti disponibili nella gradinata laterale ovest, poi quelli dell’omologo settore sul lato opposto, ma anche la nuovissima Curva Est, da quest’anno in gran parte dedicata anche al tifo locale, pur ben separato dai 1.500 posti riservati alle tifoserie ospiti.
Fra botteghino e web. Ovviamente, non tutti i tifosi si sono messi in fila al botteghino, anzi: in molti hanno provveduto alla spesa acquistando dal sito Vivaticket. Fare un saldo definitivo, proprio perché la vendita on line non conosce orari e soste, è quindi impossibile. Si può fare un punto a una certa ora ed è quello che abbiamo chiesto alla Spal, che, con i dati delle 19, ha appunto annunciato la vendita di 1.100 nuovo abbonamenti, che portano a un totale di 8.056. Siamo già ai livelli della passata stagione, ma con tanti giorni ancora per incrementare il dato.
Settori disponibili. Adesso, però, sarà più oneroso abbonarsi alla Spal: la disponibilità residua di posti è relativa a tribuna bianca, azzurra e blu sia pari, sia dispari, così come gradinata gold e centrale. —
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