Seravalli non ha dubbi «Il Kleb ha scelto bene Cento è da play off Torneo di alto livello»
l’intervistaFerrarese doc, capo allenatore della nuova Pompea Mantova, Alberto Seravalli ha parlato dell’A2 che sarà. Seravalli, che Kleb è nato?«Confermando Panni, Hall, Fantoni e Molinaro ha fatto...
l’intervista
Ferrarese doc, capo allenatore della nuova Pompea Mantova, Alberto Seravalli ha parlato dell’A2 che sarà.
Seravalli, che Kleb è nato?
«Confermando Panni, Hall, Fantoni e Molinaro ha fatto una scelta condivisibile: giocatori che incarnano al meglio la linea della società. I giovani? Sono di qualità. Conosco De Zardo, Barbon e Zampini, usciti da vivai importanti. Devono misurarsi con maggiori responsabilità e con la pressione della gara. Se questi giovani hanno la voglia di diventare giocatori, quale migliore occasione di quella che Ferrara dà loro? Le sorti del campionato di chi, come Ferrara e noi, ha puntato sui giovani passeranno dalla loro prontezza e bravura, avendo da subito un impatto sulle partite».
Parliamo della Baltur Cento?
«Ha fatto un mercato di altissimo profilo, andando controcorrente rispetto alle neopromosse degli ultimi anni, che avevano deciso di confermare diversi giocatori che avevano vinto il campionato. Cento ha compiuto la scelta di puntare a disputare subito un campionato importante: Moreno, Gasparin, Reati e Chiumenti sono giocatori già importantissimi, a cui hanno aggiunto due americani, Mays e White, altrettanto importantissimi. Cento non si nasconde e può puntare ai play off».
Che dice della sua Mantova?
«C’è stato un grande cambiamento societario, con l’ingresso di nuovi e importanti soci mantovani. A livello tecnico abbiamo puntato su giocatori giovani, di valore tecnico e umano, come Vencato, Cucci e Ferrara. Abbiamo cercato poi un giusto mix fra esperienza e gioventù: Warren, Raspino e Ghersetti hanno esperienza, a loro abbiamo aggiunto la gioventù di Maspero, Visconti, Morse e Poggi, oltre ai confermati e già citati Vencato, Cucci e Ferrara. Abbiamo voglia di crescere, lavorando duramente. La cosa che ci deve spingere è la voglia di lavorare e di crescere, misurandosi ogni giorno con l’asticella sempre un po’ più alta».
Anche per lei, confermato capo allenatore, sarà un’annata davvero importante. È così?
«Quando si comincia ad allenare i giovani, il sogno è allenare al più alto livello possibile, adesso è successo. Per me è un grande piacere che la società abbia deciso di affidarmi questo incarico, sono grandemente responsabilizzato, allo stesso tempo molto carico e voglioso di mettere in pratica quello che penso e capire se funziona, cercando di imparare cose nuove. Parto molto carico, anche avendo costruito uno staff di persone mediamente giovani, come me spinte da voglia di dimostrare, di entrare in questo mondo e di starci il più possibile».
Che campionato prevede?
« Fortitudo Bologna, Treviso, Udine e Verona davanti a tutte, anche Forlì ha fatto una squadra importante. Puntare a vincere porta via molte energie, bisogna capire chi ne avrà di più. C’è un gruppo di compagini, tolte le cinque già citate, che possono dire la loro, al momento non vedo delle squadre nettamente inferiori, come del resto nettamente superiori. Mi pare chiaro che Bologna, Treviso, Udine e Verona puntano a vincere, il resto dipenderà da diversi fattori. Il campionato è bellissimo ed equilibrato, dal livello altissimo». —
Lorenzo Montanari
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