Il ring di Comacchio s’accende per il tricolore dei welter
In piazzetta Trepponti il ferrarese Cristofori si difende dall’assalto di Loriga “Drago” contro “Squalo rossoblù”, il giovane in ascesa contro l’esperto
porto garibaldi
È la notte della grande boxe. Nell’incomparabile piazzetta dei Trepponti, Comacchio illumina il suo cuore per ospitare il titolo italiano dei pesi welter. Con diretta su Sport Italia, salgono sul ring il “nostro” Nicola Cristofori e Tobia Loriga, rispettivamente campione in carica ed ex, per una difesa ufficiale che non ha nulla di scontato. Da una parte il ferrarese, “il Drago”, 24 anni compiuti da tre giorni, mancino, con un record da professionista che parla di 9 successi (1 per ko), una sconfitta (per ko) e un pareggio; dall’altra “lo Squalo rossoblù”, 41 anni suonati e ben altri numeri: 29 vittorie (6 per ko), 8 sconfitte (3 ko) e due pareggi. Freschezza contro esperienza e, si badi, il dato anagrafico dello sfidante, ripetiamo, ufficiale, quindi il primo della graduatoria (l’altro ferrarese Alessandro Caccia era supplente, per intendersi), non deve indurre a inganni: sale sul ring per riprendersi quel titolo tricolore che ha perso un anno fa.
Ieri pomeriggio la presentazione al Bagno Apollo di Porto Garibaldi. Prima il peso, con Loriga a fermare la bilancia a 66,3 chili, un etto in più di Cristofori. Poi, le parole: lusinghe incrociate e, quando sono stati sollecitati a indicare una caratteristica importante dell’avversario, Nicola ha detto «ha un gran gancio», Tobia ha risposto «è molto tecnico».
In verità, grandi e al contempo minimali le differenze fra i due, fisicamente molto simili per struttura e altezza, eppure un guardia destra e un guardia mancina, oltre all’abisso d’esperienza che li divide. Ma Cristofori è in ascesa, il suo avversario calabrese alla ricerca di un rilancio, una rivincita contro la malasorte che gli ha fatto perdere la cintura tricolore.
«Cristofori l’aveva promesso un anno e mezzo fa proprio a Comacchio - ha ricordato Franco Casoni, conduttore dell’incontro all’Apollo - e l’ha mantenuto: “Tornerò per difendere il titolo italiano”, infatti eccolo qui».
«Dopo un anno la manifestazione cresce - è intervenuto l’assessore allo sport comacchiese Riccardo Pattuelli - fa un grande salto in avanti, c’è il titolo italiano in palio, la diretta televisiva che significa grande promozione per il territorio».
«Grazie al Comune di Comacchio - gli ha risposto Roberto Croce, organizzatore con la sua Ferrara Boxe e assieme a Boxe Loreni e Pugilistica Comacchiese, ma anche maestro di Cristofori - che ci ospita nella sua miglior location, i Trepponti. E grazie a Davide Buzzi, che ha curato tutti gli aspetti burocratici. io e Loriga ci conosciamo da 10 anni, forse di più: è una grande uomo e una grande pugile. Dal punto di vista tecnico e tattico sarà un match di grande livello, visto che è preparato da un grande maestro come Paolo Pesci. Vera boxe, veri pugili: sarà uno spettacolo».
E poi, sul suo Cristofori: «Alleno Nicola da 10 anni, fa tanti sacrifici, si alza alle 6 del mattino, va a lavorare, viene in palestra ad allenarsi, cena e va a letto: questa è la sua vita, ma è ora di cambiare».
Ermetico il campione in carica: «Sarà dura, come deve essere», il pronostico di Cristofori.
«Sono onorato di essere. Dico solo - ha risposto Loriga - che sarà un grande match. Conosco Nicola, lo stimo: che vinca il migliore». —
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