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Spal a La Spezia subito in emergenza Ma l’obiettivo è passare il turno

Paolo Negri
Spal a La Spezia subito in emergenza Ma l’obiettivo è passare il turno

Alle 18.30 al Picco gara del terzo turno, ad eliminazione diretta. Djourou, Kurtic, Valoti e Floccari out, Vicari in dubbio

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Si gioca a La Spezia, ma la partita è Spal-Spezia. Nel senso che le gerarchie del tabellone di Coppa Italia dicono che sono i biancazzurri la squadra di casa, però si gioca in Liguria a causa dell’indisponibilità del “Paolo Mazza” trasformato in un cantiere per rendere bellissimo l’impianto di corso Piave.



Terzo turno eliminatorio, quello che sancisce l’entrata in lizza dei primi club di serie A. Tra cui, appunto, anche la Spal. Gara ad eliminazione diretta, se al 90’ il risultato sarà di parità, allora si procederà con i tempi supplementari. Ed in caso di ulteriore equilibrio, a decidere saranno i calci di rigore. La squadra che si qualificherà sa che il 5 dicembre se la vedrà con la vincente della sfida tra Sampdoria e Viterbese, quindi la logica dice che la formazione blucerchiata. Sfida in prospettiva affascinante. Ma tutto passa dalla gara di oggi, che per la Spal rappresenterà un ottimo banco di prova a sette giorni dal debutto in campionato nel derbissimo di Bologna contro i rossoblù. Al tempo stesso, va detto che l’odierno confronto con lo Spezia non andrà preso come oro colato. In campo, infatti, si vedrà una Spal molto lontana da quella che affronterà la serie A. Biancazzurri in emergenza, o giù di lì. Kurtic squalificato, Djourou infortunato, Floccari e Valoti ancora out per i rispettivi acciacchi, Milinkovic Savic nella migliore delle ipotesi in panchina. E Vicari è stato inserito tra i convocati ma la sua presenza è in fortissimo dubbio, dopo l’infortunio alla spalla rimediata sabato scorso nell’amichevole contro l’Eintracht Francoforte. Insomma, tante assenze di peso. Difesa assai menomata, se oltre a Djourou (guai muscolari: non ci voleva questa stop) mancherà pure Vicari, allora il perno centrale sarà Felipe e giocherà Vaisanen. A centrocampo scelte forzate, Viviani (in partenza) come regista e Schiattarella dislocato mezz’ala sinistra. In panchina come alternative solo il baby Esposito ed un Vitale in lista di cessione. Insomma, un quadro complessivo non proprio ideale. Non si potranno esprimere giudizi netti, definitivi. Anche perché sappiamo bene che devono arrivare un difensore centrale, un regista ed una mezz’ala, a potenziare ulteriormente il gruppo. Quella di oggi sarà una Spal dettata dal momento.



Ciò non significa che non ci si debba attendere qualcosa. Un miglioramento della condizione; una riduzione degli errori visti anche a Perugia; la capacità di fare blocco, saper soffrire, andare comunque alla ricerca del risultato (doti, queste, in verità già evidenziate contro Gorica ed Eintracht). Poi, chiaro, sarà importante anche inseguire e cogliere la qualificazione. Perché tutto è relativo, ma a livello di impatto mediatico un’eventuale inciampo contro una squadra di categoria inferiore alimenterebbe qualche chiacchiera. Meglio evitare. –



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