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Spal, un cantiere aperto Gioie e dolori di Coppa aspettando l’assetto finale

Andrea Tebaldi
Spal, un cantiere aperto Gioie e dolori di Coppa aspettando l’assetto finale

Condizione fisica, concentrazione e infortuni hanno limitato il rendimento Gomis e Felipe top, la spinta di Fares e l’intesa Antenucci-Petagna le note liete

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FERRARA

La Spal è un cantiere aperto. Nonostante le ironiche dichiarazioni di patron Francesco Colombarini, che ha evidenziato come la rosa sia a posto così, è chiaro che da qui alla fine del mercato estivo, fissata venerdì alle 20, di movimenti ce ne saranno in casa biancazzurra.

La necessità di completare la rosa, evidenziata anche da mister Leonardo Semplici nel dopo gara di La Spezia, è apparsa evidente anche dopo avere visto la gara di Coppa Italia. Il reparto più interessato da movimenti dovrebbe essere il centrocampo, ma anche in difesa non sono da escludere colpi di scena e pure l’attacco potrebbe vedere un’uscita e un’entrata. Al netto di tutto questo, in attesa di sviluppi ormai necessariamente imminenti, facciamo il punto.

TROPPE DISTRAZIONI

La Spal deve migliorare mentalità e concentrazione. Domenica in Liguria, soprattutto nel primo tempo, sono state perse alcune sanguinose palle nella propria metà campo, che hanno offerto gratuitamente occasioni clamorose allo Spezia. La formazione di Marino non è riuscita ad approfittarne, ma in serie A tra qualche giorno non andrà sempre allo stesso modo. Lo ha sottolineato anche mister Semplici, occorre eliminare queste disattenzioni, che possono costare gol e punti.

CONDIZIONE FISICA E ASSENZE

Non va ancora nemmeno la condizione atletica: è normale che in questa fase nessuna squadra sia al top, ma in certi frangenti si è avuta la netta impressione che ci sia qualche giocatore in ritardo di condizione. Occorrerà crescere e rapidamente, perché le prime tre giornate di campionato prima della sosta - con Bologna, Parma e Torino - sono alle porte e partire bene è necessario, tanto più contro i rossoblù nel derby e poi contro la neopromossa: la caccia ai punti salvezza non ammette la perdita di occasioni propizie.

Non va che ci sono ancora diverse assenze per infortunio. Djourou, atteso valore aggiunto per il reparto arretrato, si è subito fermato per un problema muscolare; Vicari sta avendo numerose problematiche per una spalla in disordine e anche a La Spezia è entrato in campo non al meglio e ha dovuto gettare la spugna a metà gara, per il riacutizzarsi del dolore. Da recuperare anche Floccari per l’attacco, Valoti per il centrocampo e Milinkovic Savic per la porta, anche se Gomis si rivela sempre una garanzia. Da rivedere anche il centrocampo, peraltro domenica scorsa orfano dello squalificato Kurtic, che a lungo ha faticato a creare gioco. Schiattarella in regia è un esperimento di grande successo della scorsa stagione che mister Semplici ha deciso di riproporre, serve tempo per ingranare, ma la sensazione è che il carismatico centrocampista napoletano in quel ruolo potrà fare grandi cose. In ogni modo, il reparto necessita d’innesti, mezz’ala su tutto, ma pare arrivata.

COSA FUNZIONA

Ci sono anche aspetti positivi. Gomis è già in ottima forma. Il portiere, che ha iniziato la preparazione in ritardo dopo le ferie post Mondiale con il Senegal, ha mostrato solidità in ogni momento, anche se graziato dalle punte dello Spezia. Molto bene Felipe. A differenza della scorsa stagione, quando per infortunio aveva dovuto saltare parte della preparazione, quest’anno in altura tutto è filato liscio e il centrale difensivo brasiliano ha giocato molto bene, interpretando con sicurezza i ruoli e mettendoci più di una pezza. Solido, concentrato anche a sbrogliare alcune situazioni potenzialmente pericolose.

Molto positiva, poi, l’intesa tra Petagna e Antenucci, sulla carta dovrebbe essere questa l’accoppiata titolare della Spal e loro iniziano a cercarsi e trovarsi in una maniera che lascia ben sperare. Nel primo tempo un ottimo duetto non ha avuto felice esito finale, ma a inizio ripresa, su passaggio di Fares, Antenucci pesca con il contagiri Petagna a centro area che batte imparabilmente Lamanna. Se il metro per giudicare una squadra che funziona è il fatto che gli attaccanti vadano a segno, ci siamo.

E poi c’è Fares che merita un capitolo a parte: nella giornata in cui Lazzari fa il suo compitino senza nulla dell’eccezionale a cui ci ha abituati, l’esterno sinistro ex Verona è protagonista di un primo tempo assolutamente incolore, per poi fare un secondo tempo di alto livello, in cui ha proposto palle interessanti nel mezzo e da lui è nata l’azione del gol.

Altra storia a parte è quella di Everton Luiz, che sembra essere già in forma campionato: solido, lineare, ordinato, persino meno falloso di quanto ci ha abituati. —

Andrea Tebaldi

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