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Il “deb” Terre del Reno toglie i veli e inizia a prepararsi alla Promozione

Mirco Peccenini

Domani il raduno della realtà nata dalla fusione fra San Carlo e Mirabello Il presidente Vitulli: unite le forze e così c’è un vivaio importante

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san caRLO

Nome e colori sociali saranno parzialmente diversi, ma chi in questi anni ha tifato per le imprese del San Carlo o del Mirabello troverà ben presto sotto il nuovo brand di Terre del Reno un motivo per continuare a sostenere il proprio territorio. Nasce così il progetto del Terre del Reno Calcio, la nuova società sportiva nata dalla fusione del San Carlo (Promozione) e del Mirabello. Con la tradizione del settore giovanile di quest’ultimo che continuerà a essere portata avanti, anche se all’insegna di diversi colori sociali, che risulteranno un mix tra il biancazzurro del San Carlo e il gialloblù dei mirabellesi. Paesi vicini, un tempo calcisticamente rivali, ma che ora faranno squadra (è proprio il caso di dirlo) per fronteggiare il prossimo torneo di Promozione.

«Abbiamo iniziato a parlare con gli amici di Mirabello diversi mesi fa – conferma il presidente del nuovo club, Domenico Vitulli –, poiché siamo due realtà che si assomigliano: piccoli paesi, senza una sagra che sostiene l’attività calcistica. L’idea è stata pertanto quella di lavorare assieme, per una fusione. Un po’ come sta avvenendo in varie realtà vicine, penso per esempio al Bolognese».

Terre del Reno avrà dalla sua un ampio settore giovanile, in buona misura eredità del Mirabello, con squadre iscritte ai campionati Esordienti, Pulcini, Piccoli Amici e Primi Calci: «Tutto questo – conferma Vitulli – darà una possibilità in più ai nostri ragazzi, dal momento che avremo una squadra in Promozione che potrà diventare il punto di arrivo e un sbocco per il settore giovanile».

In sostanza, andando a creare all’interno del proprio vivaio i talenti del futuro. Però, «ben venga qualche innesto di ragazzi che dal settore giovanile possano arrivare alla Juniores e alla prima squadra». La quale continuerà ad essere guidata dal tecnico Battaglioli, con Simone Preti allenatore dei portieri, e con il massaggiatore Gaetano Guidetti.

«Possiamo chiamarlo “anno zero” – scherza Domenico Vitulli –, anche se siamo già tutti abbastanza esperti. L’ossatura del San Carlo, che ha ottenuto la Promozione lo scorso anno, è stata riconfermata e sono arrivati giocatori come Buganza e Gallerani (entrambi ex Reno, ndr). L’obiettivo è quello di salvarci, certamente, ma facendo bene».

Un’ultima curiosità riguarda i colori sociali: l’avvio della stagione vedrà per vari motivi le mute della scorsa stagione ancora indossate dal nuovo club, ma Terre del Reno potrà fregiarsi di qualche piccola novità: «Cercheremo di creare le nuove divise partendo dai colori delle due società (San Carlo e Mirabello) che hanno dato vita al progetto».

In modo da mantenere, anche con la tifoseria, quel legame inscindibile nei confronti dei classici colori sociali. —

Mirco Peccenini

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