La Baltur Cento riparte con Salvi Il “doc” ci ha ripensato e rimane
Troppo grande l’amore per il club Così il medico sociale ha deciso di rinunciare a farsi da parte dopo i problemi di salute accusati nella scorsa stagione
cento
Troppo grande la passione per la Benedetto per dire basta. Troppo importante impegnarsi nel mondo biancorosso, riempire le ore della giornata per la squadra di basket cittadina; amata a dismisura da sempre, al punto che nemmeno i problemi di salute accusati lo scorso anno hanno fermato il “doc”.
ripensamento
Il tira e molla c’è stato, è durato un mesetto; prima la rinuncia di Salvi a cui hanno fatto seguito i ringraziamenti di Gianni Fava. Poi il ripensamento. Gianfranco Salvi sarà ancora il medico sociale dei biancorossi, anche in serie A2: «Alla luce di quanto mi era accaduto non me la sentivo... L’impegno più importante, i trasferimenti a San Lazzaro; alla fine erano 4 ore tutti i giorni - apre Salvi -, ci siamo detti che io non avrei proseguito. Poi sono passate le settimane, loro hanno cercato un sostituto ma per un motivo o per l’altro non andava bene. Io pur avendo deciso di smettere ho ricevuto due offerte, una dalla A2 e una dalla B ma ho detto di no. Non me la sentivo; Io questo lavoro lo faccio per passione, non ho bisogno. Amo la Benedetto, per me è... una malattia. Ci siamo ritrovati, ci ho ripensato e abbiamo deciso di andare avanti, in A».
grazie a fava
Anche perché Salvi, neo pensionato, senza far nulla non sa stare. E la monotonia di una giornata senza impegni lavorativi sarebbe diventata noia, il pensiero dei guai di salute avuti un brutto peso. Dal Lido di Spina, dove ha aperto un ambulatorio per stare vicino alla figlia che gestisce uno stabilimento balneare, si dice pronto alla nuova avventura che partirà lunedì: «La categoria non mi spaventa, non sono emozionato, sono solo contento che la Benedetto l’abbia raggiunta. Anzi, una fetta di questa serie A la sento mia. Sono convintissimo, la Benedetto il grande salto avrebbe potuto farlo solo con Gianni Fava presidente, l’abbiamo coinvolto, lui si è innamorato di questo sport ed il merito se abbiamo raggiunto un traguardo così importante è suo. Io però quello che è successo nel 2011 non lo dimentico; prima la ricerca di una categoria da cui ripartire, la ricerca di sponsor per far crescere il progetto e l’assetto societario che stava nascendo. Poi co gli anni è cambiato tutto, la società è cresciuta, gli sponsor si sono moltiplicati e la serie A raggiunta. Grazie a Fava il cui ingresso è stato fondamentale. Ma il 2011 non lo dimentico».
Salvi si attende un campionato durissimo: «L’anno scorso ero sicuro che avremmo vinto la serie B, ora sono certo che ci salveremo. La squadra è forte, con giocatori esperti. Il girone è competitivo, di ferro. Quattro squadre puntano in alto e forse faranno un campionato a parte. Ma poi anche Forlì, Ravenna e Montegranaro. Se ne vedranno delle belle. Ma diremo la nostra». —
Simone Gagliardi
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