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Spal: dopo il poker stop al mercato. Viviani è rimasto, Vaisanen a Crotone

Paolo Negri
Simone Missiroli
Simone Missiroli

Salta la cessione del regista, centrocampo affollato. Squadra più forte dopo gli arrivi di Simic, Bonifazi, Missiroli e Valdifiori

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FERRARA. Stop alle trattative. La sessione estiva del calciomercato è terminata ufficialmente ieri (17 agosto) alle 20. E in casa Spal non si sono registrate chissà quali operazioni.

I quattro botti

Va detto che i botti c’erano stati nei giorni scorsi. Prima Missiroli  e Simic, poi Bonifazi e Valdifiori, per completare e potenziare centrocampo e difesa centrale. Ieri, dunque, cosa ci si poteva aspettare? Beh, sicuramente qualche operazione in uscita. Per sfoltire un organico molto affollato, soprattutto a centrocampo. Invece, alla fine, se n’è andato solamente Sauli Vaisanen: il difensore finlandese è stato trasferito in prestito al Crotone, in serie B, con i calabresi che hanno avuto la meglio sull’Ascoli. La Spal ha così completato il rimodellamento della difesa centrale. Nei giorni scorsi le cessioni di Salamon (Frosinone) e Cremonesi (Perugia), ieri – appunto – quella di Vaisanen. Tutto per permettere il citato inserimento di Simic e Bonifazi, che vanno ad aggiungersi a Cionek, Vicari, Djourou e Felipe. Saldo ampiamente positivo. Ma dicevamo del centrocampo. Dieci elementi. Ok, due sono i giovani Esposito e Nikolic, che giocheranno in Primavera. Però ne restano altri otto (Everton, Missiroli, Schiattarella, Kurtic, Valdifiori, Valoti, Vitale, Viviani) a fronte dei tre che andranno in campo. Per questo, e non solo, era lecito aspettarsi due partenze.

Gerarchie

Sarebbero state quelle di Vitale, che necessita di un impiego continuativo, e di Viviani, bocciato domenica scorsa a La Spezia (mister Semplici ha detto chiaramente di aver puntato su Schiattarella) e adesso ancor più chiuso dall’arrivo di Valdifiori, deputato al ruolo di titolare. Insomma, Viviani nelle gerarchie ora è il terzo. E non si tratta di un ragazzino, ma del titolare dello scorso campionato e di un giocatore che in giugno è stato riscattato a fronte di un esborso superiore ai 3 milioni. Restando, peserà anche sul bilancio. La Spal contava di cederlo per realizzare una plusvalenza, ma i discorsi non sono andati in porto. In ultimo quello con il Torino, nell’ambito dell’affare Bonifazi-Valdifiori. Questione di buonuscite, pare, e di esitazioni granata già che il Toro era dapprima incline a inserire Viviani nella trattativa, poi ha deciso di cercare un centrocampista con ben altre caratteristiche (infatti ha preso Soriano).

Potenziamento

Semplici non ha mai chiuso le porte in faccia a nessuno. Chiaro che, a priori, Viviani appare chiuso. Vedremo quali strade si batteranno. Globalmente, il mercato ha disegnato una Spal più completa, qualitativa e forte fisicamente rispetto all’anno scorso. Tante soluzioni in tutti i reparti, molta esperienza, un po’di gioventù, la conferma dei big e dei leader, andando oltre anche le ultime voci (Lazzari-Lazio, Floccari-Perugia/Cesena). –


 

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