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La Baltur abbraccia Mays e inizia la preparazione

Simone Gagliardi
La Baltur abbraccia Mays e inizia la preparazione

Oggi il raduno: prima seduta a Cento, poi alle 18 al Palareno di Sant’Agostino Coach Benedetto: «Affrontiamo un campionato più fisico e vogliamo salvarci»

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CENTO

Anche per la Baltur le vacanze sono finite. Si ricomincia. Inizia l’avventura, la prima in serie A. La prima co gli americani: ieri è arrivato Mays Keddric. Il sogno diventa realtà.

Tempo di raduno anche per la truppa di coach Benedetto con appuntamento mattutino alle 9 in palestra, presentazioni per chi ancora non si conosce, una breve seduta di pesi prima del trasferimento al campo di atletica del percorso vita per le prime fatiche agli ordini del nuovo preparatore atletico Rossano Bonati. Si replica nel pomeriggio alle 18 al Palareno di Sant’Agostino con una nuova seduta atletica.

Molto sereno l’allenatore Giovanni Benedetto, in città già da tre giorni con una gran voglia di ricominciare: «Veniamo da una stagione vincente, ci siamo rinnovati per affrontare una categoria difficile in un girone complicato. Il nostro obiettivo sarà consolidarci nella categoria - afferma il coach –, faremo più fatica degli altri perché spesso in viaggio, ma vogliamo disputare un buon campionato. A malincuore abbiamo rinunciato a giocatori fondamentali per la vittoria dell’ultimo campionato, per ingaggiarne altri con esperienza e maggiore fisicità: la categoria è molto fisica, non è un problema tecnico o tattico. L’obiettivo, poi, è sempre lo stesso e cioè creare un gruppo con una sua identità offensiva e difensiva».

All’appello di oggi mancherà il solo White, impegnato negli Usa in una manifestazione di tre contro tre dell’Nba: «Arriverà il 29. Benfatto a parte, gli altri ci saranno tutti, compreso Mays: inizieremo a riattivarli, non credo che i giocatori siano rimasti fermi per tutta l’estate. Il nuovo preparatore ha le sue tabelle per farli lavorare. Non escludo qualche tiro a coppie già alla fine del primo allenamento, se ci sarà tempo. La prima volta che parlerò di tecnica sarà mercoledì pomeriggio».

Idee chiare sul girone, due campionati paralleli, uno tra big che di fatto vogliono la promozione, e un altro per chi coltiva il sogno di outsider e comunque salvare la categoria: «Rispetto all’altro girone ci sono più squadre con il roster di livello, un girone più incerto per qualità e competitività. Ce lo siamo già detti, mi pare evidente che sette squadre hanno qualcosa in più. Di queste, cinque puntano a vincere: non so con quale ordine, ma Fortitudo, Verona, Udine, Treviso e Forlì hanno di più. Io ai playoff aggiungerei anche Montegranaro e Ravenna. Poi, tra queste sette ci sarà la delusa e la sorpresa, come la storia del campionato insegna. L’ottavo posto è vacante. Stavolta giochiamo per far bene, consolidarci, nonostante le tante difficoltà che incontreremo. Io sono molto tranquillo».

Il mercato ha portato a Cento due stranieri di valore; Mays conosce la categoria, mentre White non ha bisogno di presentazioni per quanto fatto in A1 tra Sassari e Reggio Emilia. Saranno loro i primi terminali della nuova Baltur. Punzecchiato per i tanti tiri che passeranno per le mani degli americani, il coach risponde a tono: «Perché gli altri americani non tirano? Tutti prendono gli americani perché hanno punti nelle mani e si prendono i loro tiri. Il mio obiettivo sarà quello di dare alla squadra una precisa identità, offensiva e difensiva».

La Baltur vuole consolidarsi, divertendosi, dando filo da torcere a tutti. E non essere una meteora. —

Simone Gagliardi

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