«Mai ricevuta un’accoglienza così calorosa»
Cappellino all’indietro e un “Forza Cento!” in un italiano perfetto. All’aeroporto Marconi di Bologna ad accogliere Keddric Mays, il primo americano della storia biancorossa, c’erano ieri gli...
Cappellino all’indietro e un “Forza Cento!” in un italiano perfetto. All’aeroporto Marconi di Bologna ad accogliere Keddric Mays, il primo americano della storia biancorossa, c’erano ieri gli assistant coach Andrea Cotti e Michelangelo Parro e un discreto manipolo di supporter, in attesa del loro idolo, atterrato via Francoforte attorno alle14.20.
«È la prima volta che mi capita di essere accolto così calorosamente - dice Mays -, non me l’aspettavo e per questo sono lusingato. Ho parlato con il diesse Andrea Pulidori e fra gli obiettivi della stagione ci sarebbe quello di provare a entrare nei playoff. Cercherò di dare del mio meglio per portare a questa città il supporto nella maniera migliore possibile. La squadra? Conosco White. Ho affrontato Reati quando lui era a Tortona».
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