Spal, derby da favola La botta di Kurtic mette ko il Bologna
Esaltante affermazione esterna dei biancazzurri all’esordio in campionato Squadra cresciuta con l’andare dei minuti, lo sloveno corona la superiorità
Il campionato della Spal inizia in modo esaltante. Vittoria nel derbissimo di Bologna. Primo successo in A sul campo dei rossoblù dal 1967 (3-2, quel giorno). Decide Kurtic: un destro che rimanda a Giorgione Zamuner nei playoff di C, ma lo sloveno lo piazza su azione. Squadra cresciuta con l’andare dei minuti, tutto meritato.
Spal in campo con la formazione annunciata. Subito titolare Missiroli: il “Missile”, arrivato ad inizio settimana, viene schierato come mezz’ala sinistra, a completare il centrocampo che vede Schiattarella regista e Kurtic interno destro. Gli altri neo-acquisti degli ultimi giorni di mercato, Simic e Valdifiori, partono dalla panchina. Vicari, recuperato, dirige la difesa. Djourou, annunciato tra gli indisponibili, è a referto. Fares vince il ballottaggio con Costa. Nel Bologna, mister Inzaghi butta immediatamente al centro della difesa l’ex udinese Danilo, mentre in avanti Santander viene preferito a Falcinelli.
Ritmi bassi, le polveri le accende il Bologna quando Palacio obbliga Gomis al paratone. Da lì, tre corner di fila per i rossoblù. Spal troppo lenta e prevedibile nella circolazione. Anche troppi palloni persi in uscita. E sull’ennesima situazione a palla ferma, Mattiello mangia la merenda in testa all’impalato Fares. Brividi. Biancazzurri sempre per linee orizzontali, ci pensa Missiroli a dare un paio di strappi in verticale. Imitato da un coast to coast di Lazzari che però al momento giusto non la porge ad Antenucci ma opta per un tiro che significa “non so cosa fare”. La Spal si accorge che l’orco non è così brutto (anzi...) e cresce, ha più controllo, trova spazi, li prende. Missiroli esibisce gamba, qualità, iniziativa. Dà coraggio ai suoi. Il primo tempo finisce con la Spal superiore al Bologna, ma finalizza male alcuni interessanti contropiede.
L’avvio di ripresa è abbastanza vivace, seppur infarcito da vari errori di misura. La Spal pare crederci e fa gridare al gol, ma Skorupski para da campione su Petagna e strozza l’urlo del popolo biancazzurro. Missiroli (ottimo) non ne ha più, esce ed entra Everton: brasiliano mezz’ala destra, Kurtic trasloca dall’altra parte. E da lì inventa il tiro che, questa volta, fa alzare alto l’urlo della gente spallina: botta terrificante di destro, ad incrociare. Delirio. Inzaghi toglie un difensore e mette un centravanti, poi inserisce anche Orsolini per Poli: allo sbaraglio. Sul fronte spallino Semplici cerca di avere maggior palleggio, possesso, quindi promuove il debutto di Valdifiori che rileva Kurtic. A uno dal termine ecco Simic al posto di Lazzari, Cionek passa terzino destro. La Spal controlla, il Bologna resta in dieci per l’espulsione di Nagy che rimedia il secondo giallo per fallaccio su Cionek. Recupero infinito. Tutto bello. Bellissimo il... palo che nega il pareggio al Bologna sul fischio finale del pessimo Giacomelli. Trionfo. Tripudio. La Spal sbanca Bologna. Il campionato non poteva iniziare in modo migliore. Fieno in cascina. Morale alle stelle. Popolo portato all’esaltazione. —
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