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Spal, Vagnati esulta «Contento del mercato E che gioia il derby»

Paolo Negri
Spal, Vagnati esulta «Contento del mercato E che gioia il derby»

Il direttore sportivo: campionato più difficile, dovevamo migliorarci per forza «A Bologna grande prova e vittoria ma l’obiettivo resta solo la salvezza»

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Quel gattone di Davide Vagnati ha scelto strategicamente l’occasione migliore per stilare pubblicamente una sorta di punto post-mercato. Il direttore dell’area tecnica biancazzurra si è presentato davanti ai taccuini ieri pomeriggio, quando ancora non si era spenta l’eco per la significativa vittoria della Spal nella prima giornata di campionato, domenica scorsa a Bologna. Vagnati, metaforicamente, rideva sotto i baffetti. L’analisi ufficiale, però, è all’insegna dell’equilibrio: «Al Dall’Ara abbiamo conquistato un bellissimo successo, la mente è ancora rivolta alla prestazione ed all’affermazione. Ma tutto ciò non deve distogliere l’attenzione dal principale obiettivo stagionale, che era e resta la salvezza».



Un traguardo da conquistare anche come conseguenza diretta dell’ultima sessione di mercato. Che ad opinione di molti ha disegnato una Spal più forte, sotto ogni punto di vista, e competitiva rispetto a quella della scorsa stagione. Vagnati, al proposito, non si nasconde: «Volevamo migliorarci, e penso che ci siamo riusciti. Fare un salto di qualità era doveroso, inevitabile, perchè questo campionato sarà molto più difficile del precedente. Tutte le squadre si sono rafforzate, il livello del torneo si è alzato, sono arrivate in A realtà importanti come Parma, Empoli e Frosinone che hanno grande passato, esperienza, o fresca militanza in A, e che possiedono mezzi economici di rilievo, come dimostrato dalle rispettive campagne-acquisti. Detto ciò, confermo: riteniamo di esserci migliorati, e ne siamo contenti».



Tutti gli obiettivi sono stati sostanzialmente centrati, e - cosa importante - seguendo una logica, una linea direttrice ben precisa. Tutti gli acquisti si collocano perfettamente nello schema di gioco, nelle rispettive posizioni. In generale, si può dire che ci sia stato solo un rimpianto - Grassi - e che esista un neo, Viviani. Vagnati, però, fa chiarezza e sgombra il campo dalle sensazioni che si possono nutrire da fuori: «Capitolo Grassi. Non è vero che non siamo riusciti a riprenderlo, bensì non l’abbiamo ripreso. È ben diverso. Il fatto che il Napoli alla fine l’abbia dato al Parma in prestito secco spiega la nostra politica: vogliamo creare un patrimonio, diciamo no a soluzioni che durino per un anno solo. Potevamo acquisire Grassi, però le condizioni non erano compatibili con i nostri parametri. La trattativa non sarebbe stata coerente».

E il discorso Viviani? Cosa è successo? Come e perchè, con e/o dopo l’arrivo di Valdifiori, non si è riusciti a collocarlo? «Intanto, precisiamo: nulla di personale. A giugno abbiamo compiuto un investimento, per lui. È un giocatore da serie A, ci ha dato molto e altrettanto potrà ancora darci. Poi sono emerse delle esigenze tecniche che abbiamo valutato con l’allenatore. E sia chiaro che il discorso Valdifiori non era impostato da mesi come riportato dagli organi d’informazione. Semplicemente, alla luce di precise riflessioni, abbiamo compiuto un ulteriore sforzo. Abbiamo fiducia in Viviani, mettendoci nei suoi panni capiamo che possa nutrire rammarico per aver visto arrivare un collega che gioca nella stessa posizione, ma Federico potrà garantirci ancora un apporto e noi siamo una società seria che non ha la necessità di mandare via qualcuno». Mandare via, no. Il mercato europeo, in molti Paese, resta però aperto fino al 31, quindi una collocazione è ancora possibile. Vagnati dice di valutarla solo per Vitale: «Per il quale sono rammaricato. Era convenuto che andasse a giocare in prestito in B, avevano trovato la soluzione giusta ma il mancato ripescaggio di questa società (il Novara; ndr) a causa della cadetteria ridotta a 19 squadre ha fatto saltare tutto. Vediamo se da emergerà l’opportunità giusta».



È tornato in rosa Murano («Non ha superato la visità di idoneità, al Catanzaro, a causa di un lieve problema cardiaco. Sosterrà a breve altri esami e più avanti vedremo la situazione») ma la Spal non ha problemi di sovrabbondanza: «Tutti i giocatori sono in lista, nessuno non è utilizzabile». Quanto alla capacità di tenere gioielli quali Lazzari e Vicari, Vagnati scherza: «Non li voleva nessuno...». Poi precisa: «Qualche telefonata è arrivata, ma era difficile che gli interlocutori formulassero offerte milionarie sapendo della nostra volontà di trattenere i ragazzi e della loro di restare». Valutazione sul mercato? «Vedremo a fine stagione. Ma posso dire che in base al nostro obiettivo ed ai nostri parametri economici sono molto contento». —



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