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Il regista ieri ha raccontato cosa si aspetta dall’avventura spallina Passando dal maestro Sarri ad un altro toscano come Semplici 

Valdifiori e il riscatto «Ho trovato una famiglia e mi rimetto in gioco» Pensiero veloce e umiltà

Alessio Duatti
Valdifiori e il riscatto «Ho trovato una famiglia e mi rimetto in gioco» Pensiero veloce e umiltà

la presentazione«La sua qualità più importante è la velocità di idee, gioca sempre ad uno e due tocchi e riesce a verticalizzare. Sono doti che lo rendono un centrocampista di livello». Maurizio...

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la presentazione

«La sua qualità più importante è la velocità di idee, gioca sempre ad uno e due tocchi e riesce a verticalizzare. Sono doti che lo rendono un centrocampista di livello». Maurizio Sarri, attuale manager del Chelsea e figura chiave nella sua carriera, qualche anno fa aveva parlato così del suo “fedelissimo” Mirko Valdifiori. Un “bigliettino” da visita mica male per l’ex centrocampista di Empoli, Napoli e Torino, giunto a Ferrara con una gran voglia di riscatto dopo le ultime tre annate vissute quasi da comprimario.

affascinato

«Sono contento e carico di essere qui - commenta Valdifiori - perché il progetto della Spal è affascinante e mirato alla crescita. Ho voglia di rimettermi in gioco dopo gli ultimi sette mesi difficili e credo che a Ferrara ci siano ambiente e presupposti giusti per poterlo fare. In questi primi giorni, dove sono stato accolto molto bene dai compagni, ho capito che questa è una famiglia e che qui si può fare un bel calcio». L’apice della carriera è stato toccato nell’annata di A dell’Empoli 2014/2015. A Ferrara, il desiderio maggiore per il nuovo numero sedici biancazzurro sarebbe proprio quello di ripetere una cavalcata di quel tipo: «Fu un annata straordinaria. Una squadra “piccola” deve sempre puntare sul concetto di collettivo con organizzazione e umiltà. I risultati furono raggiunti per questi motivi e le giocate individuali solo una diretta conseguenza».

tecnici toscani

Valdifiori alla Spal ha trovato mister Semplici, un altro tecnico toscano come Sarri, giunto ai palcoscenici del calcio nazionale dopo anni di sana gavetta: «Entrambi vogliono che il gioco parta da dietro con il possesso palla attraverso la regia e la verticalizzazione per gli attaccanti. In questi anni ho visto giocare la Spal in questo modo. Sono arrivato da pochi giorni, ma il mister mi ha fatto sentire subito parte di questo gruppo visto che mi ha fatto esordire dopo soli due allenamenti. Ora sta a me lavorare al massimo per cercare di mettermi alla pari dei miei compagni». E ancora sulla sua nuova squadra: «Credo che si sia fatta una grande campagna acquisti, sono arrivati giocatori forti. La Spal ha già dimostrato che può giocarsela alla pari e devo dire che quella di Bologna è stata una serata bellissima. I ragazzi si sono sempre aiutati, hanno avuto l’atteggiamento giusto ed esordire in una gara così per me è stato fantastico». Infine, sulla concorrenza: «C’è in tutte le squadre. Io sono a disposizione e quando sarò chiamato in causa cercherò di mettere sul tavolo le mie qualità. Un peccato essere arrivato così tardi? Diciamo che avrei preferito arrivare subito a inizio luglio visto che la mia disponibilità c’era già, ma non importa. Sono contento che l’affare sia andato in porto e sono felice di essere qui perché la voglia di ritornare protagonista è tanta. Le motivazioni sono alte e voglio ripagare un ambiente che ha creduto in me».

parla il ds

Prende poi la parola il direttore sportivo dei biancazzurri Davide Vagnati: «Abbiamo avuto grandissime referenze sulla professionalità di Mirko. Sin dalle prime telefonate ho capito che aveva voglia di venire alla Spal e penso che la sua esperienza, oltre chiaramente alle sue doti tecnico tattiche, sarà molto importante durante la stagione». —

Alessio Duatti

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