Eccellenza ma non solo «Il Sant’Agostino cresce»
Iazzetta fra prima squadra e vivaio, assieme a Santoro alla guida dei “ramarrini” Il capitano: cerchiamo una nuova salvezza e lo sviluppo del nostro vivaio
SANT’AGOSTINO
Carico più che mai, il Sant’Agostino è pronto a dare battaglia alle agguerrite avversarie. Dopo l’antipasto della Coppa Italia, il 2 settembre il campionato aprirà i battenti e subito di scena vi sarà un avvincente derby con la Copparese.
«Si parte con il botto - esordisce il capitano biancoverde Enrico Iazzetta -, per uno scherzo del calendario è subito derby. Siamo tre squadre ferraresi nel girone, è chiaro che sono gare particolari, che si sentono più delle altre, data la rivalità tra paesi vicini. Sarà una partita difficile, anche perché sarà la prima e non si avrà già una condizione ottimale. Sarebbe di fondamentale importanza vincerla, perché garantirebbe quella dose giusta di entusiasmo e fiducia per il prosieguo del campionato. Quest’anno torniamo ad affrontare il girone di due stagioni fa, sicuramente diverso dal girone A, ma non per questo più semplice. Le squadre che sulla carta sono in lizza per poter vincere il campionato sono Castelfranco, Castrocaro, Alfonsine e Progresso; poi nel calcio niente è sicuro».
Poche le novità nel team allenato da Riccardo Ghedini: «È stato confermato praticamente tutto lo zoccolo duro della squadra della scorsa stagione, abbiamo inserito Michele Trombetta davanti, che è sicuramente un ottimo giocatore, e poi tanti giovani fuoriquota, che stanno dimostrando di avere buone qualità ed essere all’altezza. L’obiettivo è ottenere per il 4º anno di fila la salvezza senza troppi patemi; una volta raggiunto, proveremo a fare del nostro meglio per arrivare più in alto possibile».
Oltre a quello di capitano della prima squadra in Eccellenza, degno di nota il lavoro di responsabile del settore giovanile di Iazzetta, incentrato sulla qualità, l’organizzazione e lo sviluppo dei “ramarrini”: «Puntiamo alla crescita dei nostri ragazzi nel modo migliore possibile, pensando sia al loro sviluppo calcistico che educativo, aspetto assolutamente da non trascurare. L’obiettivo come settore giovanile è crescere e diventare un punto di riferimento importante nella provincia di Ferrara e non solo».
Dall’arrivo di Iazzetta come responsabile nel 2016 ad oggi il numero dei tesserati è raddoppiato, sintomo di un lavoro fatto con serietà, passione e professionalità. Perché al Sant’Agostino lo sport unisce dentro e fuori dal campo. Enrico Iazzetta e l’allenatore degli esordienti 2006, Davide Santoro, ne sono un esempio tangibile. Semplice, umile e responsabile, Enrico; sorridente, socievole e paziente, Davide. Caratteristiche che si compensano, per un rapporto d’amicizia che va oltre il contesto lavorativo: «C’è stata sempre stima e rispetto reciproci tra noi - spiega Enrico -, ma l’amicizia vera è esplosa l’anno scorso, quando finalmente sono riuscito a portare Davide ad allenare nel nostro settore giovanile, per poi sancirsi in occasione della festa del mio compleanno».
Sognano in grande Enrico e Davide: «Il Sant’Agostino di Iazzetta, posso definirlo così - conclude Davide -, ha molti obiettivi e le cose stanno cambiando con calma, bisogna avere pazienza. Si punta sui ragazzi per il futuro della prima squadra, ci sono molti giovani interessanti e secondo me qualcuno si toglierà delle soddisfazioni. Il sogno mio, di Iaz e un altro allenatore è un progetto lavorativo che riguarda i nostri ragazzi. Se tutto va bene - conclude Santoro -, la prossima estate dovrebbe essere quella buona». —
Valentina Cristiani
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